Viterbo – (g.f.) -Dalle nature morte all’arte contemporanea, da palazzo dei Priori all’ex mattatoio. Da Natale a Pasqua.
Il comune ci riprova e torna a proporre una mostra di quadri, dopo “La natura morta delle cose”.
Stavolta si parla di: “1915-2015 Tra forma e segno. Dipinti da due inedite collezioni d’arte”.
Settanta opere d’arte moderna e contemporanea, fra cui lavori di Modigliani, Fontana, Carrà, Cucchi e Keith Haring.
Ancora una volta, come a Natale, la mostra è stata commissionata all’Anonima Talenti di San Marino e ancora una volta a occuparsi dell’aspetto organizzativo sarà l’architetto Gianni Cesarini.
La spesa massima prevista da parte del comune è di 46mila euro e l’allestimento sarà negli spazi dell’ex mattatoio a valle Faul, dove la fondazione Carivit ha messo a disposizione i locali.
Come per la precedente, si pagherà un biglietto d’ingresso, massimo cinque euro, con alcune eccezioni, fra cui le scolaresche, mentre in cinque giorni da stabilire si potrà entrare gratuitamente.
Una formula che per La vita silenziosa delle cose si è rivelata poco felice.
Dall’8 dicembre al 31 gennaio i paganti sono stati solo 763, per un totale di circa 3.800 euro, mentre i visitatori complessivi, fra chi è entrato nelle giornate senza biglietto e chi aveva diritto a non pagare, sono stati 4.564.
Magro incasso, ma a palazzo dei Priori hanno deciso di ritentare. Magari stavolta facendo una campagna promozionale vera per riuscire a portare più visitatori.
Anonima Talenti, compreso nel compenso previsto, organizzerà una seconda mostra, sempre nello stesso periodo: “Contemporanea/Contemporanei” con opere d’artisti viterbesi, stessa sede. In questo caso l’ingresso sarà sempre gratuito.
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