Viterbo – (g.f.) – Mostra all’ex mattatoio, l’assessore Giacomo Barelli aveva promesso una grande promozione e invece è arrivata una promozione grande.
Per evitare il flop di paganti della precedente, La vita silenziosa delle cose, che a palazzo dei Priori dall’8 dicembre al 31 gennaio ha totalizzato poco più di 700 persone entrate acquistando il biglietto, Barelli in conferenza stampa aveva promesso che stavolta il comune si sarebbe speso di più in promozione dell’esposizione.
Venerdì pomeriggio è in programma l’inaugurazione di Tra forma e segno e sabato l’apertura ufficiale, ma al momento grandi annunci non se ne vedono. Solo annunci grandi.
Un mega striscione ha fatto la sua comparsa a valle Faul. Proprio di fronte all’ex mattatoio dove la mostra è in allestimento, davanti al cantiere dell’ex gazometro.
Della serie, pubblicità a corto raggio.
Eppure, una raccolta di settanta opera, alcune delle quali d’autori di richiamo quali Modigliani, Fontana, Carrà e Keith Haring, meriterebbe una grande pubblicità e non una pubblicità grande (intesa come dimensioni dei manifesti).
Sopratutto a più ampio raggio. Limitarsi a valle Faul è pochino.
Considerando pure che l’allestimento alle casse del comune è costato oltre 45mila euro.
L’investimento dovrebbe essere fatto fruttare, attirando persone a visitare la città in occasione della mostra.
A quanto pare, in comune non hanno grandi idee. Solo idee grandi.
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