Ronciglione – Riceviamo e pubblichiamo – La giunta di (s)governo del comune di Ronciglione di Alessandro Giovagnoli, ci offre la sua visione della trasparenza amministrativa e gestione allegra dei soldi pubblici attraverso l’ultima “buona nuova”.
Ci riferiamo alla lettura della determinazione del responsabile del servizio dell’area amministrativa affari istituzionali che rende noto con documento N.63 del registro generale (R.di settore N.15) del 10/02/2016, il pagamento di due fatture per valore di 427 euro ciascuna, a favore di Ifi s.r.l PI 07755871006, società di Roma che ha ricevuto, per (Determina dello stesso Responsabile, N. 374 del 19/09/2014), l’affidamento del servizio ufficio stampa/comunicazione del comune di Ronciglione. Il contratto prevede un impegno, da parte del comune di Ronciglione per 14.091 Euro, di cui le fatture di 427 euro rappresentano il pagamento mensile frazionato.
Questo suggerisce una prima considerazione, giacché la determina in questione coincide nel tempo con l’assunzione, discrezionale, da parte del Sindaco pro-tempore di Ronciglione, della signora Alessia Leali come capo di gabinetto del sindaco. Tralasciando che un capo di gabinetto, in un comune di meno di 10mila abitanti non è la regola, ma una eccezione (per non dire anomalia), è noto che un capo di gabinetto è il responsabile della comunicazione istituzionale dell’organismo di riferimento (il comune in questo caso). Se ne deduce che la comunicazione del comune di Ronciglione costa ai cittadini la sciocchezza di 14.091 euro, più lo stipendio netto della signora Alessia Leali, più i legittimi contributi. A occhio e croce il totale si aggira sui 28.000 euro l’anno o più.
E fino a qui potrebbe “starci”, sempre e quando non si considerino i risultati. Ma la vera questione è un’altra. Infatti la determina N. 374 del 19/09/2014, dice che:
1) in data 8/08/2014 (Delibera n. 129 della giunta comunale) è stato istituito il servizio ufficio stampa/comunicazione per la divulgazione dell’attività amministrativa, culturale e turistica del territorio di Ronciglione;
2) È stata impartita, alla stessa responsabile che firma la determina, l’individuazione di una società qualificata nell’ambito del giornalismo;
3) L’incarico si intende assegnato fino alla fine del mandato dell’attuale amministrazione.
Se il primo punto potrebbe perfino far sfuggire qualche grassa risata a più di uno, la risata si smorza un poco quando, poche linee più giù (nella stessa pagina della Determina) si legge: “Atteso che é pervenuta al Prot. N.14094 dell’01/08/2014 la proposta dell’Ifi con sede in Roma…….”cui segue l’indicazione di individuare “…… nello Staff del sindaco (di) personale che dovrà rapportarsi con la Ifi srl per quanto riguarda la fornitura del materiale necessario per la produzione di comunicati che la società provvederà ad elaborare e diffondere” In questa proposta, brevemente riassunta nel testo, si indicano alcune delle azioni che l’IFI dovrà svolgere. Funzioni poi specificate nella stessa Determina. Questo significa che:
1) Prima è stato ricevuto il documento dell’Ifi in data 01/08/2014 con la proposta di istituzione di un ufficio stampa;
2) Poi si è riunita una giunta comunale (in data 08/08/2014) che ha deliberato (ma va?) la creazione di un Ufficio Stampa e l’individuazione, nello Staff del sindaco del personale necessario;
3) E infine il 19/09/2014 è arrivata la determina di applicazione della delibera della giunta comunale, con la conseguente contrattazione dell’IFI come società che presterà servizi giornalistici e di comunicazione al comune di Ronciglione.
Le cose sono andate in modo contrario alla trasparenza amministrativa per cui si individua la necessità, si elabora la soluzione, si stabiliscono i criteri di selezione di chi dovrà farsi carico delle azioni. In questo caso la si individua nella società di Roma. Ma l’Ifi (Iniziative Finanziarie e Immobiliari) s.r.l. di Roma la cui partita iva coincide con quella delle fatture, si dedica, secondo l’Agenzia delle entrate per l’assegnazione della PI, a “compravendita beni immobiliari effettuata su beni propri”.
1) Che tipo di giornalismo realizza questa società?
2) Come è stata scelta, considerato il suo oggetto sociale?
3) Come è stata decisa la creazione di un ufficio stampa e, nella stessa determina, l’assegnazione alla società che ha presentato la proposta di creazione di un ufficio stampa?
4) Considerato che l’agenzia di stampa che collabora con il comune è l’Agenzia stampa Viterbo (non ha sito, indirizzo, e ha solo una pagina Fb), è chiedere troppo conoscere quali rapporti ci sono fra questa Agenzia e l’ufficio stampa del comune? Non vorremmo che dopo aver pagato un capo di gabinetto e una agenzia immobiliare, non di comunicazione, scoprissimo che chi realmente realizza questa comunicazione, non percepisse stipendio. Un vero peccato!
Giusto premiare leali servitori della causa, soprattutto nel caso in cui agiscano con intenzionalità e mascagneria. Ma come ha detto qualcuno “A pensar male si fa peccato, ma qualche volta ci si azzecca”. Perché mentre e’ un mistero il rapporto fra l’ufficio stampa del comune di Ronciglione e una società di servizi immobiliari, è sotto gli occhi di tutti che questo costa ai cittadini una cifra prossima ai 30.000 euro all’anno. Ragione sufficiente per attivare tutte le segnalazioni necessarie alle Autorità competenti.
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