Viterbo – (g.f.) – “Non ci siamo dimenticati, ricorderemo il 7 aprile”.
Settanta anni fa, il 7 aprile 1946, le donne viterbesi votarono per la prima volta, eleggendo sindaco e amministrazione. Fu la prima elezione democratica dell’amministrazione comunale nel dopoguerra.
Ricorrenza passata nel più assoluto silenzio da parte dell’amministrazione comunale, ma la consigliera con delega alle Pari opportunità Daniela Bizzarri (Pd) ieri in consiglio ha precisato e attaccato. Nessuna dimenticanza.
“Non sono stati fatti proclami – osserva Bizzarri – perché non abbiamo ancora completato l’accordo con la prefettura per la ricorrenza”.
Sono passati più di dieci giorni, ma a palazzo dei Priori assicurano, per voce della consigliera Bizzarri, che ci sarà la giusta cerimonia. Quando non si sa.
L’arte d’arrampicarsi sugli specchi raggiunge nuove frontiere.
O forse è un nuovo modo di celebrare, brevettato da palazzo dei Priori. Quando capita, capita.
Se i settant’anni della prima volta in cui le donne votarono si possono ricordare tre, quattro o cinque settimane dopo, Natale si può festeggiare il 28 febbraio, Ferragosto il primo novembre, Santa Rosa direttamente dal 3 settembre all’8 dicembre, spostando l’Immacolata il 6 gennaio e oggi tanti auguri a tutti i papà. L’amministrazione Michelini li festeggia oggi.
Quando la pezza è peggiore della toppa.
Comunque Bizzarri ribadisce: il 7 aprile sarà ricordato, un giorno a caso da stabilire, visto che ieri non ne ha fatto cenno.
Si celebrerà, non perché qualcuno glielo ha ricordato: “Già dal 4 aprile – ricorda Bizzarri – ci sono gli scambi con la prefettura”.
Addirittura tre giorni prima dell’appuntamento, con così tanto anticipo, hanno cominciato a organizzare. Che tempismo e che organizzazione. Ma guai a farlo notare, in comune sono suscettibili. Si offendono.
“Mi spiace leggere commenti – afferma Bizzarri -, come ai consiglieri sfugga il pensiero filosofico del ricordo di questi settant’anni.
A nessuno sfugge questo pensiero filosofico. Abbiamo grande rispetto per tutti, anche per chi si prende i dieci minuti di gloria, come chi in consiglio comunale non ci viene mai e lo fa solo quando vuole apparire sulla stampa”.
Quindi una raccomandazione: “Prima di scrivere queste cose e dare addosso al comune – prosegue Bizzarri – bisogna capire che cosa ha in mente di fare l’amministrazione”. Avendo qualcosa in mente sarebbe più semplice.
“Avremo un evento con la prefettura – insiste Bizzarri – non solo con il comune di Viterbo, ma anche con la partecipazione d’altri comuni. Saranno omaggiati i 70 anni e ricorderemo il 7 aprile”. Quando? Probabilmente il 2 giugno.
Il 7 aprile è passato, a meno che domani da palazzo dei Priori non ci spiegheranno d’avere brevettato, oltre alle celebrazioni alla quando capita, capita, pure la macchina del tempo.
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