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Fabrica di Roma - Gian Carlo Piergentili, candidato a sindaco, spiega le motivazioni che lo hanno spinto a scendere in campo

“Con Scarnati il paese è crollato”

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Giancarlo Piergentili - candidato sindaco di Fabrica di Roma

Giancarlo Piergentili – candidato sindaco di Fabrica di Roma

Fabrica di Roma – “Con Mario Scarnati il paese è crollato”.

Gian Carlo Piergentili vuole darci un taglio. Col passato e vuole guardare avanti. Vede il mondo che evolve e il suo paese, Fabrica di Roma, che arretra.

Ecco perché a 35 anni ha deciso di scendere in campo e candidarsi. Sarà a capo di una lista civica sostenuta dal Pd, dai partiti di centrosinistra, da moderati e anche da personalità della società civile.

Chi è Gian Carlo Piergentili?
“Trentacinque anni – dice Piergentili -, residente a Fabrica di Roma, dove vivo da sempre. Sono consulente assicurativo, laureato in Scienze della pubblica amministrazione e ho conseguito anche una laurea magistrale in Comunicazione pubblica. Diplomato al conservatorio in oboe è membro della banda musicale cittadina. Da cinque anni, sono consigliere comunale a Fabrica di Roma, eletto nel 2011 come il più votato nella lista di centrosinistra”.

Perché ha deciso di scendere in campo?
“Perché ho visto il mondo che evolve e il mio paese che arretra. Dopo cinque anni che Fabrica è guidata da Mario Scarnati, il paese è crollato. Tutti gli indicatori del benessere della popolazione hanno segni negativi, i redditi si sono notevolmente abbassati, le tasse comunali si sono alzate, il disagio giovanile, a partire dall’abbandono scolastico, dilaga, la disoccupazione è cresciuta e la criminalità è una piaga. Infatti, Fabrica ad oggi ha anche il triste primato di 13 immobili sequestrati alla mafie. Un fenomeno che non era mai esistito prima, un segnale che mi preoccupa e che dovrebbe preoccupare tutti quelli che hanno a cuore la sicurezza e la legalità”.

Quale coalizione la affiancherà?
“Una lista civica sostenuta dal Pd, dai partiti di centrosinistra, da moderati e anche da personalità della società civile che mi sostengono e mi incoraggiano e che non sono mai stati iscritti a nessun partito. Con me c’è infatti una squadra di persone di buon senso e di buona volontà che hanno voglia di mettersi in gioco e di lavorare per il bene comune”.

Il sindaco Scarnati, da 15 anni in campo e con due mandati alle spalle, ha deciso di ripresentarsi. Cosa ne pensa?
“Sta sulla scena politica da circa vent’anni ed è stato sindaco per due mandati, non consecutivi. Nulla di quanto aveva promesso nel 2011 è riuscito a realizzare, e questo i fabrichesi non glielo perdoneranno nella cabina elettorale. Inoltre, come affermano voci insistentemente circolanti in paese, è una figura troppo stanca e obsoleta per poter dare le risposte che la cittadinanza merita. Il mondo è cambiato, e anche la nazione e il paese stanno cambiando, oggi occorrono energie nuove, persone competenti e preparate, tanta voglia di fare, e nuove soluzioni alle importanti sfide che ci attendono. Solo così possiamo pensare di dare al futuro di Fabrica un avvenire”.

Il suo programma.
“Si fonda su procedure trasparenti e di partecipazione attiva per dare priorità ai problemi della gente: la scuola, che è in totale abbandono da parte del Comune, nonostante quotidianamente professori e genitori diano il meglio di loro per farla funzionare. La soluzione è quella di un unico polo scolastico con mensa e palestra, e soprattutto un centro scolastico aperto anche il pomeriggio per attività di formazione specifica e integrativa a quella di base, ludiche, ricreative e culturali per i giovani in modo da arginare e debellare il dilagante disagio giovanile.

Migliorare i trasporti e la viabilità con collegamenti efficienti con Viterbo, Roma e Borghetto e poi la circonvallazione Massarella-Falerina (Roma–Civita Castellana).

Fabrica di Roma in questi ultimi cinque anni si è sempre più isolata e questo ci danneggia, infatti non solo impedisce progresso e benessere economico ma ci danneggia anche in termini sociali. Chi non dispone di mezzi propri, è isolato, non può nemmeno raggiungere in tempi brevi i principali presidi ospedalieri del territorio e ciò è socialmente inaccettabile nel 2016”.

E ancora?
“Opere Pubbliche: Fabrica ha bisogno di un intervento ragionato sulle opere pubbliche. Occorre una riqualificazione urbanistica e dell’arredo urbano. Il paese risente di decenni di una politica urbanistica senza regole e senza idee. Oggi a Fabrica di Roma ci sono numerose case non vendute, e quelle esistenti hanno visto negli ultimi cinque anni perdere il loro valore.

Nel 2010 il valore medio degli immobili a Fabrica di Roma era di 1400/1650 al metro quadro, dopo cinque anni di “cura” Scarnati, o meglio di incuria del Comune il valore delle case nel paese è sceso a 900/1000 euro a metro quadro, un valore molto più basso anche di comuni similari. Un danno incalcolabile per chi ha acceso mutui e fatto sacrifici per comprare una casa. Occorre dare soluzioni per risolvere il problema che affligge da decenni Parco Falisco. Ci sono problemi estremamente seri che riguardano l’urbanizzazione di questo luogo e nessuna amministrazione negli ultimi venti anni ha fatto nulla.

Le proposte culturali fabrichesi sono limitate, di basso profilo, poco attraenti e provinciali. Abbiamo bisogno di rilanciare sia il turismo che le iniziative di qualità, valorizzare il territorio, i suoi prodotti, le sue imprese, la sua gente e le sue tradizioni attraverso evoluti e innovativi modelli di marketing territoriale di concerto con istituzioni nazionali ed internazionali, i poli universitari vicini a noi come quello della Tuscia, di Roma e di Perugia, i comuni limitrofi, le imprese e il mondo dell’associazionismo che è molto vitale sia a Fabrica che a Faleri. Quindi i giovani e gli anziani: il disagio giovanile fabrichese è enorme. Molti ragazzi non hanno luoghi di aggregazione adeguati dove incontrarsi e dove trovare stimoli realmente utili per la loro crescita. Quanto agli anziani c’è bisogno di un intervento mirato alla loro assistenza che deve essere sempre più domiciliare”.

Arsenico e rifiuti. Come stanno le cose. Che c’è da fare?
“Ad oggi l’acqua di Fabrica non è potabile, la Regione deve fare la sua parte con i dearsenificatori, anche se questa è una soluzione temporanea. Bisogna che qualcuno sopra di noi si metta in testa che bisogna costruire gli acquedotti che portino in tutta la nostra zona acqua potabile, li facevano i romani 2000 anni fa, possiamo farli anche noi oggi.

Questa amministrazione ha confuso molto le idee sulla potabilità dell’acqua, con manifesti che mistificavano i pericoli per la salute pubblica pur premunendosi di adottare un’ordinanza, ancora in vigore, di non potabilità che un domani farà ricadere sugli ignari cittadini gli eventuali danni alla loro salute. Un caso gravissimo di irresponsabilità e scarsa affezione al popolo fabrichese.

Inoltre, il costo dell’acqua non è stato ridotto per adeguarlo alle tariffe previste per erogazione di acqua non potabile. Con noi questo modo di fare terminerà. I cittadini saranno prontamente informati e fino a quando il problema dell’arsenico non sarà risolto il costo dell’acqua verrà abbassato.

Inoltre abbiamo anche il problema dell’assenza dei depuratori fognari, mai programmati da nessuna amministrazione: questa è una cosa vergognosa. Per quanto riguarda i rifiuti, invece, ci sono stati diversi problemi con la vecchia ditta, la Gesta. La soluzione trovata con la ditta attuale, la Sate è però una misura tampone che necessita – per dare una certezza ai fabrichesi di un servizio regolare e duraturo – di costi stabiliti attraverso un bando di gara trasparente e del un conseguente affidamento”.

Quali le priorità?
“Non esiste una sola priorità, cinque anni di Scarnati, hanno reso emergenziale la situazione di Fabrica di Roma che necessita di cambiare verso e di recuperare il ritardo accumulato rispetto agli altri paesi della Tuscia e al resto della nazione. Solo negli ultimi anni l’incremento della disoccupazione è cresciuto, raggiungendo il drammatico dato di oltre il 17% della popolazione. Dobbiamo fare di più, dobbiamo fare presto, e dobbiamo fare il bene per i fabrichesi, questa è la mia priorità”.

Principali mancanze della precedente amministrazione.
“Se amministrare la cosa pubblica significa gestire i soldi dei cittadini, posso tranquillamente dire che la mancanza di questa amministrazione è macroscopica: assenza di partecipazione e di dialogo con le forze sociali, le imprese, i commercianti e i comuni limitrofi. Nessuna iniziativa a sostegno delle imprese del distretto industriale, nessuna iniziativa seria per i commercianti, per le famiglie e i giovani. L’amministrazione comunale non ha creato lavoro stabile e duraturo, ma solo precariato, pure mal pagato, e disoccupazione dilagante, sperperando nel contempo risorse importanti, parliamo di centinaia di migliaia di euro”.

In 5 parole da cosa sarà caratterizzata la tua esperienza amministrativa.
“La forza del buon senso”.

Come immagina il suo paese negli anni a venire?
“Sogno un futuro migliore, che sia più bello, che porti progresso e benessere. Desidero che i fabrichesi si sentano orgogliosi di far crescere i propri figli in questo splendido paese. Desidero sopratutto – conclude – ridare lustro a questo borgo che tanto amo e che non posso più vedere piegato su stesso, umiliato, impoverito e deriso”.


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25 aprile, 2016

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  13. Orte - Angelo Giuliani sindaco
  14. Valentano - Francesco Pacchiarelli sindaco
  15. Fabrica di Roma - Mario Scarnati sindaco
  16. Canino - Lina Novelli sindaca
  17. Cimarello sconfitto per 30 voti
  18. Oriolo Romano - Emanuele Rallo sindaco
  19. Vitorchiano - Ruggero Grassotti sindaco
  20. Vetralla - Franco Coppari sindaco
  21. Marta - Maurizio Lacchini sindaco
  22. Gallese - Danilo Piersanti sindaco
  23. Soriano - Fabio Menicacci sindaco
  24. Caprarola - Eugenio Stelliferi sindaco
  25. Vasanello - Antonio Porri sindaco
  26. Proceno - Cinzia Pellegrini sindaca
  27. Faleria - Marco Del Vecchio sindaco
  28. Lubriano - Valentino Gasparri sindaco
  29. Arlena di Castro - Publio Cascianelli sindaco
  30. Acquapendente - Angelo Ghinassi sindaco
  31. Carbognano - Agostino Gasbarri sindaco
  32. Corchiano - Paolo Parretti sindaco
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