Viterbo – (g.f.) – Si torna in consiglio comuna, ma la maggioranza ha problemi d’orario.
La seconda delle tre sedute per il bilancio consuntivo e iniziare quello preventivo è all’insegna dell’incertezza.
Ieri il centrosinistra si è fatto avanti con l’opposizione. Per chiedere di cominciare la seduta non prima delle 17,30, rispetto alle 15,30, orario stabilito.
I problemi sono i soliti, da coalizione ampia e sovradimensionata, le defezioni l’hanno portata ai minimi termini.
Bastano un paio d’assenze e non ci sono abbastanza consiglieri per garantire il numero legale.
Così oggi, con l’assenza di Arduino Troili, quella di Massimo Cappetti e l’impegno, pare, di Martina Minchella, si scende sotto la fatidica soglia di 17, numero minimo per iniziare.
E la minoranza non garantisce il numero legale, sopratutto per argomenti di un certo peso. Morale della favola, ieri durante la lunga pausa del consiglio, è arrivata la richiesta che però il centrodestra avrebbe respinto.
Si rispettano gli orari e gli impegni. Per capire come andrà, bisogna attendere. Le 15,30 o le 17,30.
Nel frattempo il bilancio consuntivo 2015 è stato approvato a maggioranza.
Contro ha votato tutta la minoranza, mentre in maggioranza, Marco Volpi (Pd) si è avvalso della facoltà di non votare, come gli consente il regolamento. Pur essendo presente.
A consuntivo fatto, non si è lasciato convincere dalla bontà della manovra.
Andrà meglio oggi?
All’ordine del giorno ci sono le tariffe, a cominciare da quella sui rifiuti e poi le mense. Si preannuncia un’altra lunga seduta. Oppure molto breve. Dipende dai presenti.
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