Viterbo – Pericolo scampato.
E’ durata meno di tre giorni l’agonia dei tifosi gialloblù: Viterbese – Arzachena si giocherà a porte aperte.
La Corte sportiva d’appello nazionale si è riunita in mattinata e ha discusso, tra i tanti, il ricorso della società di Piero Camilli.
I gialloblù, tramite il legale Sandro Giotti, protestavano contro la decisione del giudice sportivo Francesco Riccio.
Contro il Cynthia fumogini in curva e tensioni in tribuna: 2mila euro di multa alla società più un turno interno da giocare a porte chiuse.
Una sentenza ingiusta e che avrebbe condannato la squadra di Viterbo a non festeggiare la probabile vittoria del campionato davanti ai propri tifosi.
Ma nel pomeriggio ecco la svolta, tramite un breve comunicato della Figc.
“Il ricorso della Viterbese Castrenze Srl – spiega la Federazione – è parzialmente accolto e, per l’effetto, determina la sanzione complessiva in euro 3mila di ammenda con diffida. Annulla ogni altra sanzione”.
Una multa più salata ma nessuna gara a porte chiuse, nè in questa stagione e tantomeno durante la prossima.
Porte aperte all’Enrico Rocchi, dove tra nove giorni potrà partire la festa.
Samuele Sansonetti
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