Viterbo – C’è vita alle ex Terme Inps.
Tra calcinacci, degrado, ruggine, erbaccia, tracce di un passato molto più recente, rispetto a quando negli anni 90 lo stabilimento chiuse i battenti.
Al piano superiore, c’è un angolo surreale. Sembra sfuggito all’abbandono. Un angolo cucina (fotocronaca – slide).
In un ripiano, pentole, padelle e su un tavolo, coperto da una tovaglia, ciotole, bottiglie d’olio e altro, spezie, mentre alla parete, per proteggere dalla caduta di calcinacci, una tovaglia.
Poco distante, sopra un comodino, un paio di scarpe e appeso al muro un rotolo di carta igienica e asciugamani.
Segni di presenze che appaiono recenti. E’ la sorpresa durante il sopralluogo allo stabilimento chiuso da decenni, ieri mattina, da parte del consigliere Christian Scorsi, dell’assessora Sona Perà e tecnici comunali.
Hanno accompagnato una studentessa universitaria che sta lavorando a un progetto di riqualificazione dell’impianto. Visita importante, ha avuto modo di confrontare i suoi documenti direttamente sul posto.
Con loro anche Franco Marinelli di Solidarietà cittadina, all’epoca dipendente della struttura.
Tutti stupiti per la scoperta.
Si pensano nell’abbandono e invece le ex terme Inps potrebbero essere ancora frequentate, non si sa bene da chi.
Con il rischio che possano farsi male e nessuno se ne accorgerebbe.
L’area è interdetta. Dentro e fuori è solo degrado. Da stabilimento, a casa di chi non ha altro posto dove ripararsi.
Giuseppe Ferlicca
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY