Viterbo – E’ tutto fermo.
La Viterbese è in lega Pro ma l’Enrico Rocchi è ancora bloccato alla serie D.
Sono passati sei giorni dal primo sopralluogo della federazione alla Palazzina, una visita che si è ripetuta anche lunedì pomeriggio.
Gli adeguamenti allo stadio sono già noti, come è già nota la loro competenza comunale.
Il termine ultimo per presentarli è fissato a lunedì 20 giugno, ma da palazzo dei Priori non c’è stato ancora nessun segnale.
“E’ tutto fermo – ha spiegato Piero Camilli – anzi immobile. Sono stato in lega a metà maggio dopodiché abbiamo ospitato i funzionari per un sopralluogo. Ho consegnato la lista degli adeguamenti da effettuare ma in comune dormono, non si rendono conto che il tempo stringe”.
Tra meno di un mese lo stadio di Viterbo dovrà essere pronto, altrimenti le conseguenze saranno gravi.
“Io non metto una lira – ha tuonato il patron – e se lo stadio non sarà pronto la Viterbese andrà a fare la Terza categoria, non ci posso fare niente. Non ci si comporta così, troppe chiacchiere e pochi fatti”.
In effetti fino ad oggi il comune si è limitato solamente ad alcuni sopralluoghi.
“Mi hanno chiesto i preventivi – ha concluso Camilli – ma a che titolo li devo fare io? Sanno che bisogna allargare la sala stampa ma ancora non l’hanno fatto, sanno che serve un impianto d’emergenza per l’illuminazione e non lo hanno comprato, sanno che il prato rischia di seccarsi ma ancora non hanno provveduto a limitare i danni.
La panchina va allargata, ne va montata un’altra per il quarto uomo, va allestita la sala Gos, tutte piccole cose ma che vanno fatte immadietamente. Il sindaco è veramente un inetto, non c’è nient’altro da dire”.
Samuele Sansonetti
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