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Ronciglione - Cadavere trovato dai pescatori - Il recupero del corpo - Sequestrata l'auto - La salma portata a Belcolle

La macchina di fronte al lago e l’ultimo biglietto

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Ronciglione - Lago di Vico - L'intervento di vigili del fuoco e carabinieri

Ronciglione – Lago di Vico – L’intervento di vigili del fuoco e carabinieri

Ronciglione - Lago di Vico - L'intervento di vigili del fuoco e carabinieri

Ronciglione – Lago di Vico – L’intervento di vigili del fuoco e carabinieri

Ronciglione - Lago di Vico - La macchina della vittima

Ronciglione – Lago di Vico – La macchina della vittima

Ronciglione - Lago di Vico - Il recupero del cadavere

Ronciglione – Lago di Vico – Il recupero del cadavere

Ronciglione - Lago di Vico - Il recupero del cadavere

Ronciglione – Lago di Vico – Il recupero del cadavere

Ronciglione - Lago di Vico - Il recupero del cadavere

Ronciglione – Lago di Vico – Il recupero del cadavere

Ronciglione - Lago di Vico - Il colonnello Conte e il maggiore Scotti sul posto

Ronciglione – Lago di Vico – Il colonnello Conte e il maggiore Scotti sul posto

Ronciglione - Lago di Vico - I vigili del fuoco sul posto

Ronciglione – Lago di Vico – I vigili del fuoco sul posto

 

Ronciglione – Suicidio.
E’ la prima ipotesi degli investigatori, dopo il ritrovamento del cadavere affiorato, ieri pomeriggio, dalle acque del lago di Vico (fotocronacaslide).

Il corpo sarebbe di Sandro Ciambella, 55 anni, originario di Vignanello. Fratello di Mara, dirigente comunale a Viterbo. Ad avvalorare la tesi del suicidio, il biglietto lasciato in macchina, in cui chiedeva scusa per il suo gesto.

La sua auto, una Golf verde bottiglia, è rimasta parcheggiata fronte lago, a un passo dalla piccola discesa che porta alla spiaggia.

L’allarme ieri sera alle 19,20. Sono due pescatori romani a chiamare in caserma: da riva, lanciavano la canna, aspettando che qualcosa abboccasse. Uno shock quando, nel ritirare la lenza, si sono accorti di aver agganciato un paio di jeans, addosso a un corpo senza vita.

“Una cosa terribile”, commenta uno dei due, allontanandosi dalla spiaggia visibilmente provato e senza aggiungere altro, dopo aver verbalizzato il suo racconto ai carabinieri. 

Subito, il lembo di costa tra Riva Azzurra e Riva verde si riempie.
Sul posto c’è il sindaco Sandro Giovagnoli. Il capo della polizia locale Antonio Mocavini. Il comandante provinciale dei carabinieri Mauro Conte e i suoi uomini. I vigili del fuoco con il reparto Saf.

La dinamica della morte è chiara: annegamento avvenuto da poche ore. Il corpo era intatto. Nessuna lesione superficiale, secondo le prime analisi del medico legale Alfredo Canonici. Ulteriore elemento che confermerebbe l’ipotesi del suicidio, anche se, per ora, i motivi che avrebbero portato il 55enne a tanto restano ignoti.

Sandro Ciambella non era sposato e non aveva figli. Nessuna denuncia di scomparsa è stata sporta dai familiari. I carabinieri hanno sequestrato il biglietto e la macchina, mentre la salma del 55enne è stata portata a Belcolle. Il pm di turno deciderà se disporre l’autopsia. 

 


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17 maggio, 2016

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