Viterbo – Questa mattina presso la Caserma “Cuzzoli e Cortellessa”, sede del Comando Provinciale dei Carabinieri di Viterbo, alla presenza delle autorità civili e militari della provincia, nonché di una rappresentanza di studenti delle Scuole Elementari è stata celebrato il 202° annuale della fondazione dell’Arma dei Carabinieri.
Premiati alcuni militari che si sono distinti in operazioni di servizio. In particolare:
Encomio solenne concesso, come prima attestazione di merito, dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri al Mar.A.s.UPS Alessandro Bitti e Brig.Ca. Filippo Drago, con la seguente motivazione: “Comandante ed addetto a stazione distaccata, appreso che la mancanza di energia elettrica causata da un violento temporale stava provocando problemi ad un respiratore artificiale che manteneva in vita un giovane disabile, evidenziando alto senso del dovere ed elevato spirito di iniziativa non esitavano ad intervenire riuscendo a reperire un gruppo elettrogeno poco prima del termine dell’autonomia dell’apparecchiatura così da scongiurare più gravi conseguenze”. Oriolo Romano, 6 marzo 2015
Encomio solenne concesso, come prima attestazione di merito, dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri all’App.Sc. Gino Osimani, con la seguente motivazione: “Addetto a Centrale Operativa di Compagnia distaccata, appreso che la mancanza di energia elettrica causata da un violento temporale stava provocando problemi ad un respiratore artificiale che manteneva in vita un giovane disabile, evidenziando alto senso del dovere e lucida determinazione coordinava l’intervento di soccorso che consentiva ad altri militari di reperire un gruppo elettrogeno poco prima del termine dell’autonomia dell’apparecchiatura così da scongiurare più gravi conseguenze”. Oriolo Romano, 6 marzo 2015
Encomio semplice concesso dal Comandante della Legione Carabinieri Lazio al Mar.A.s.UPS Paolo Lonero, Mar.A.s.UPS Adriano Marzi, Mar.Ca. Alessandro Erasmi, Mar.Ca. Luigi Morsa, Brig. Nicola Bamundo, V.Brig.Pierangelo Filippi, V.Brig. Sossio De Cristofaro, App.Sc. Vincenzo Di Tofano, App.Sc. Luca Garzi, App.Sc. Giuseppe Grasso, App.Sc. Giancarlo Ara, App.Sc. Antonio Rizzo, App.Sc. Samuele Di Biagi, App.Sc. Mario Urbani, App.Daniele Sardo, Car. Rosa Maiulo, con la seguente motivazione: “Evidenziando spiccata professionalità, notevole acume investigativo ed assoluta dedizione forniva determinante contributo ad attività di indagine che consentiva di disarticolare un sodalizio criminale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione si concludeva con l’arresto di tredici persone, l’applicazione di tre provvedimenti cautelari personali, nonchè il sequestro di droga di diverso genere e denaro contante”. Province di Roma e Viterbo, ottobre 2013 – aprile 2015
Encomio semplice concesso dal Comandante della Legione Carabinieri Lazio al Magg. Carlo Scotti, Cap. Giovanni Martufi, Lgt. Angelo Fazzi, Lgt. Fabrizio Botticelli, Mar.A.s.UPS Massimo Perrone, Mar.A.s.UPS Daniele Tramontana, Mar.A.s.ups Andrea De Fusco, Mar.A.s.UPS Angelo Jesus Ciardiello, Mar.Ca. Stefano Tossini, Mar.Ca. Antonio Canzanella, Brig.Ca. Mauro Ceccarelli, V.Brig. Sandro Santori, App.S. Mirco Patassini, App.Sc. Massimo D’Ascola, App.Sc. Nicola Esposito, con la seguente motivazione: “Dando prova di elevata professionalità, non comune capacità investigativa e lucida determinazione partecipava a complessa attività di indagine che consentiva di identificare e trarre in arresto tre pregiudicati di rapina aggravata in danno di istituto di credito e di sequestro di persona dei dipendenti. L’operazione si concludeva con il sequestro di una pistola semiautomatica, munizionamento vario, denaro contante nonché di segni distintivi delle forze dell’ordine”. Viterbo, Roma e Milano, 30 luglio – 3 ottobre 2014
Encomio Semplice del Comandante della Legione Carabinieri Lazio concessi al Brigadiere Roberto Rancichino ed al Carabiniere Scelto Giuseppe Prisco con la seguente motivazione “Addetti a Nucleo Radiomobile di Compagnia distaccata, appresa la notizia che un individuo, in preda ad una crisi depressiva, manifestava la volontà di togliersi la vita, lanciandosi in un profondo precipizio, unitamente a commilitone, non esitava ad intervenire sul posto, intraprendendo un lungo colloquio con l’interessato. Approfittando di un momento di distrazione dell’uomo, intento a dialogare telefonicamente con l’operatore della Centrale Operativa, dando prova di generoso altruismo, non comune senso del dovere e ferma determinazione, scavalcava il muro ed afferrava l’uomo prima che potesse compiere l’insano gesto, scongiurando più gravi conseguenze. Montefiascone 15 giugno 2015;
Encomio semplice del Comandante della Legione Carabinieri Lazio concesso al Carabiniere Scelto Dario Marannano, con la seguente motivazione “Addetto a Centrale Operativa di Compagnia distaccata, ricevuta la telefonata di un individuo che, in preda ad una crisi depressiva, manifestava la volontà di lanciarsi in un profondo precipizio, dando prova di non comune spirito d’iniziativa, elevatissima professionalità e ferma determinazione, intraprendeva un prolungato colloquio con l’interessato permettendo ai commilitoni di raggiungere tempestivamente l’area interessata e bloccare il malcapitato prima che potesse compiere l’insano gesto, scongiurando ben più gravi conseguenze. Montefiascone 15 giugno 2015.
Diploma di Benemerenza della Fondazione Carnegie concesso al Maresciallo Capo Luciano Eutizi con la seguente motivazione “Il 1° dicembre 2007, in Tuscania (VT), libero dal servizio, interveniva unitamente al fratello, in soccorso di un uomo che colto da malore giaceva privo di sensi a terra. Nella circostanza effettuava i primi, decisivi interventi sul malcapitato, in particolare praticandogli la respirazione artificiale ed il massaggio cardiaco, fino all’arrivo dei sanitari”.
Diploma di Benemerenza della Fondazione Carnegie concesso al Carabiniere Scelto Vincenzo Pizza con la seguente motivazione “L’8 luglio 2007, in Rapallo (GE) saliva unitamente ad un collega sul tetto spiovente di un edificio di cinque piani, per soccorrere una donna che minacciava di gettarsi nel vuoto, in preda ad una crisi depressiva, prodigandosi fino a quando, approfittando di un attimo di distrazione della donna, il collega la afferrava e trascinava al sicuro. Fulgido esempio di coraggio e di umana solidarietà.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY