Viterbo – “Aspetto questa settimana, poi la prossima nomino l’ottavo assessore”.
La giunta in comune si appresta a tornare a otto. Parola di sindaco. Leonardo Michelini, approvato il bilancio e passata la tornata elettorale che seppure non ha riguardato Viterbo ha comunque tenuto impegnate le segreterie di partito, è deciso a sistemare la sua squadra.
“Nominerò l’ottavo assessore – spiega Michelini – di cui oggi ho le deleghe, ma che non intendo più tenere. E’ giusto che a questo punto ci sia un responsabile. Il referente di giunta è in capo ai civici”.
C’era Vannini, ci sarà un esponente scelto tra uno dei gruppi civici, certamente Oltre le mura, molto probabilmente Maurizio Tofani. Seppure il primo cittadino non fa nomi. “Sul piano politico – osserva Michelini – non ci sono problemi, potrei farlo anche domattina. Potevo farlo anche ieri”.
Si tratta dell’Ambiente, delega rimasta vacante con l’uscita di Andrea Vannini. “Da gennaio c’è stata una situazione particolare che tutti conoscono, la crisi. Poi mi è stato detto che il Pd voleva rivedere alcuni aspetti interni al partito”.
Ovvero, valutare la posizione di Antonio Delli Iaconi, facendo entrare Andrea Egidi, o sostituendo Sonia Perà con Egidi e Sandro Mancinelli con Delli Iaconi. Due strade difficilmente praticabili.
“Mi pare, anche leggendo la stampa, che non siano emerse possibili soluzioni. L’ho detto anche a loro. Posso aspettare questa settimana, poi la disponibilità ad attendere non c’è più. Tra qualche giorno parlerò con i rappresentanti dei gruppi civici dai quali deve arrivare un’indicazione”.
Per l’ottavo assessore. “Non si tratta di sostituire, ma riempire la casella attualmente vuota, con il nominativo che indicheranno. La presenza dell’ottavo rappresentante in giunta, proveniente dall’area civica della maggioranza è un fatto politico su cui nessuno può avere nulla da dire. In particolare il sindaco, è un passaggio scontato”.
C’è stato un incontro nei giorni scorsi. “Lunedì – ricorda Michelini – mi sono visto con i rappresentanti delle liste civiche. Mi hanno ricordato che la necessità politica di riportare al completo la giunta. Abbiamo approvato il bilancio, adesso la faccenda va chiusa”.
L’ultima parola in ogni caso spetta al sindaco. “La nomina spetta a me in base all’indicazione che i civici vorranno darmi, ovviamente se mi sta bene. Prima della formalizzazione ci vedremo tutti.
Il Pd potrà fare quello che vorrà fare, anche in seguito”. In pratica, le due vicende viaggiano separate. La sostituzione di Vannini da una parte e le richieste del Partito democratico dall’altra. Condizioni permettendo si poteva fare tutto insieme. C’è tempo fino a lunedì. Viceversa, si procede con il reintegro in giunta e il resto si vedrà.
“Sono due aspetti separati – conclude il sindaco – non è che il Pd mi vieta di fare il cambio. Se ci fosse stata la concomitanza, avremmo potuto fare tutto insieme, ottavo assessore e richieste dl Pd. Mancando il secondo elemento, intanto si procede col primo e quando avrò indicazioni anche da quella parte, valuteremo il da farsi”.
Giuseppe Ferlicca
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