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Roma - Caffeina - Al ministero dei Beni culturali ma senza ministro, la presentazione del festival

Oltre 500 eventi, compresi quelli “pallosi”

di Giuseppe Ferlicca
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Roma - Caffeina - Smeriglio e Rossi

Roma – Caffeina – Smeriglio e Rossi

Roma - Caffeina - Andrea Baffo

Roma – Caffeina – Andrea Baffo

Roma - Caffeina - Michelini e Masotti

Roma – Caffeina – Michelini e Masotti

Roma - Caffeina - Delli Iaconi, Barelli e Michelini

Roma – Caffeina – Delli Iaconi, Barelli e Michelini

Roma - Caffeina - La presentazione al ministero

Roma – Caffeina – La presentazione al ministero

Roma - Caffeina - Massimiliano Smeriglio

Roma – Caffeina – Massimiliano Smeriglio

Roma - Caffeina - Filippo Rossi

Roma – Caffeina – Filippo Rossi

Roma - Caffeina - La presentazione al ministero

Roma – Caffeina – La presentazione al ministero

Roma - Caffeina - La presentazione al ministero

Roma – Caffeina – La presentazione al ministero

Roma - Caffeina - La presentazione al ministero

Roma – Caffeina – La presentazione al ministero

Roma – Cinquecento appuntamenti e oltre, compresi quelli definiti “pallosi” ironicamente da Filippo Rossi, sconfinando nella musica con la Notte della Taranta, l’Orchestra di Piazza Vittorio e il concerto di Tullio De Piscopo.

Ecco Caffeina, che gioca d’anticipo. Si parte il 24 e gli appuntamenti iniziano già dalle 15. Prima della presentazione a Viterbo, ormai è tradizione, c’è quella a Roma.

Al ministero dei Beni culturali, nella sala del ministro, ma senza ministro. Franceschini non era annunciato.

Un’enorme biblioteca. Luogo adatto. Tanti libri, pochi giornalisti di Roma. C’è il Tg3 e qualche testata. L’interesse fuori da Viterbo va stimolato.

Franceschini non c’è, però è presente il vice presidente della regione Lazio Massimiliano Smeriglio. Al festival, oltre a due appuntamenti istituzionali, sarà presente anche nella sua veste di scrittore. Non è la prima volta.

“Ma non ne parlo – dice Smeriglio – con la regione invece porteremo la proposta per le nuove generazioni, uno stand per la formazione, impresa e cultura, ma anche turismo. Il 28 presenteremo il progetto generazioni e il 30 un evento legato alla Francigena del nord, su cui abbiamo fatto investimenti”.

C’è una buona rappresentanza del comune, gli assessori Antonio Delli Iaconi e Giacomo Barelli e ovviamente il sindaco Leonardo Michelini che ha permesso a tutti di godere della bella sala, nell’attesa del suo arrivo.

Per Andrea Baffo, presidente Fondazione, la decima edizione è la migliore.

“Difficile quest’anno – osserva Baffo – immaginare che possa mancare qualcosa. E’ il miglior programma realizzato del festival”.

Non ci sarà una vera e propria inaugurazione, in qualche modo lo sarà la Notte della Taranta. Un inizio di gemellaggio. Per ora arriva la musica a Viterbo.

“Ragioneremo sulle prospettive di collaborazione – spiega Filippo Rossi, direttore artistico – intanto apriamo un festival letterario con un grande evento popolare. Poi da cosa nasce cosa.

Già così ci piace, perché Caffeina mette dentro tutto, non è un evento culturale, ma un appuntamento di popolo.

Vogliamo essere un grande movimento popolare, che ha dentro pure la cultura alta e i dibattiti di politica”.

Dibattiti politici e d’attualità, ovvero Caffeina polis. “La parte “pallosa” del festival”, ci scherza su Rossi.

Il direttore Giovanni Masotti sta al gioco ma ribatte. “Dibattiti pallosi – spiega il giornalista Rai – eventi in cui si trattano tematiche attuali di cui tutto il mondo parla, Isis, referendum, elezioni.

Non sono pallosi, ma contribuiscono ad arricchire la varietà del festival dove ogni persona vede soddisfatte le proprie attitudini. Mancava la pallosità e l’ho portata io”. Rossi colpito e affondato.

C’è anche il premio Made in Italy, riconoscimento a dieci eccellenze italiane che fanno girare l’economia.

Per il festival, piazza san Carluccio sarà uno spazio dedicato interamente agli artigiani, con il cortile ribattezzato Holden, sponsorizzato dalla scuola ideata da Baricco. Cinque incontri di letteratura, con una sorta di scouting dedicato a chi è interessato a entrare nella scuola.

Il sindaco Leonardo Michelini si è fatto attendere all’incontro perché aveva un messaggio da lanciare: “La città è in attesa dell’evento Caffeina, un appuntamento che ha saputo scommettere sui successi e a volte gli insuccessi”.

Mentre per la parte teatrale, Annalisa Canfora spiega che quest’anno più degli altri, ma nelle intenzioni della Fondazione, meno dei prossimi, Caffeina mescolerà la parte teatrale con le presentazioni di libri, drammatizzandole. Quest’anno accadrà con Gamberale, Cazzullo, Di Battista. Torna la contaminazione tanto cara a Rossi.

“Ce l’abbiamo fatta – chiude Rossi – un anno fa avevamo indetto una conferenza di tutt’altro tono. Era a rischio la sopravvivenza del festival e oggi siamo qui”.

Pensando già al prossimo. “Stiamo chiudendo il bando regionale per Caffeina 2017. Scade il 30 giugno”.

Giuseppe Ferlicca


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22 giugno, 2016

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