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Viterbo - Polizia- L'uomo agli agenti: "Ha tentato il suicidio e io l'ho salvata"

Picchiata e accoltellata dal compagno

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Il capo della squadra mobile Fabio Zampaglione

Il capo della squadra mobile Fabio Zampaglione

La polizia

La polizia

Viterbo – Aveva detto che la sua compagna stava tentando il suicidio. Ma in realtà l’aveva picchiata, ferita con un coltello e poi rinchiusa in uno sgabuzzino.

L’uomo però è stato scoperto dagli uomini della polizia di stato della questura di Viterbo.

Nei giorni scorsi gli uomini della squadra mobile hanno notificato la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento al domicilio della persona offesa emessi dal gip del tribunale di Viterbo a un uomo di 48 anni, ritenuto responsabile di una serie di reati, quali lesioni aggravate, minacce e sequestro di persona.

Il provvedimento arriva dopo una complessa attività investigativa posta in essere dalle sezione specializzata della squadra mobile a seguito dell’intervento effettuato, nel maggio scorso, dalla squadra volante in un’abitazione dove il 118 era accorso per un tentativo di suicidio di una donna di 34 anni.

La donna presentava ferite alla testa, a una mano e all’addome, provocate da uno strumento da taglio. Il compagno della donna, sentito sull’accaduto, riferiva ai poliziotti che la convivente aveva tentato il suicidio cercando di gettarsi dalla finestra del quarto piano. Operazione non riuscita per il suo intervento, a seguito del quale scaturivano le lesioni riportate dalla donna.

A questo punto gli uomini della polizia di stato della squadra mobile hanno messo in atto una mirata attività investigativa volta a ricostruire le fasi della vicenda. Dalle dichiarazioni della donna, ricoverata presso l’ospedale Belcolle e dai successivi riscontri, concretizzatisi con sequestri, sopralluoghi e sofisticati rilievi della scientifica, gli uomini della squadra mobile hanno potuto accertare che il compagno, dopo averla malmenata per futili motivi e ferita con un coltello, l’aveva rinchiusa in uno stanzino.

La donna però era riuscita a chiedere aiuto fino all’intervento del 118 richiesto da una vicina allarmata.

L’autorità giudiziaria ha contestato all’uomo i reati di lesioni aggravate, minacce e sequestro di persona. A seguito di tali fatti poi il gip del tribunale di Viterbo ha emesso il provvedimento cautelare.

Per prestare la necessaria assistenza alla donna sono stati anche interessati i servizi sociali del comune nonché un centro antiviolenza.


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14 giugno, 2016

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