Viterbo – “Fate vomitare…”.
In comune saltano gli equilibri e pure i nervi. In chiusura della seconda commissione scoppia il caos e il consigliere Claudio Ubertini (FI), dopo il collega Santucci (Fondazione), sbotta (video).
Si discutono gli equilibri di bilancio. Al voto finisce cinque a cinque, l’opposizione dice no. Essendo un pareggio, la proposta è bocciata.
Ma non è la stroncatura del documento, che comunque arriverà in consiglio ed è lì che la votazione sarà decisiva, a scatenare il caos tra i consiglieri.
Terminati gli interventi, Mario Quintarelli (Pd) nella sua funzione di presidente vuole chiudere la seduta.
La minoranza invece vuole votare il documento. Quintarelli non concorda e al massimo vuol far mettere in votazione, la votazione. E’ caos.
Santucci va su tutte le furie, Ubertini lo segue a ruota. “Fate vomitare – grida Ubertini – poi venite alle prossime capigruppo fare i pecoroni, a chiederci collaborazione, venite col sindaco e l’assessora a pietire una mano dall’opposizione.
Vi state impuntando su una cosa che non ha alcun valore”. Il voto non è determinante.
“Non ritengo opportuno che si voti”. Spiega Quintarelli, che alla fine però deve cedere e farsi bocciare gli equilibri di bilancio.
Anche perché poco prima Gianluca De Dominicis (M5s) aveva spiegato come solitamente tutti i provvedimenti che passano per le commissioni sono sottoposti a votazione. Solo in presenza d’accordo si può evitare di farlo.
“Si vota sempre, solo se c’è unanimità si decide diversamente – sottolinea Ubertini – noi abbiamo permesso di discutere la pratica anche se non c’è ancora il parere dei revisori dei conti. Votare è previsto dal regolamento”.
Chiusa la seduta, lo scontro si sposta nel centrosinistra. “E’ stato un voto sotto minaccia”, tuona Christian Scorsi (Pd) riferendosi a Santucci che ha alzato la voce. Ma nella maggioranza non sono tutti con il giovane consigliere.
Maria Rita De Alexandris (Viva Viterbo) e Daniela Bizzarri (Pd) gli fanno notare che è la maggioranza a non essere in regola: “Abbiamo colpa noi e non loro”. Cioè, le assenze.
E tanto Aldo Fabbrini (Pd), quanto Paolo Simoni (Oltre le mura) danno la loro lettura del voto contrario dell’opposizione: “Hanno detto no oggi, ai fondi che abbiamo stanziato per le Rsa. Gli equilibri di bilancio ruotano attorno agli stanziamenti per le famiglie e l’opposizione ha detto di no”.
Alla fine, bocciati gli equilibri, ma promossi tutti per lo spettacolo offerto. E pure senza pagare il biglietto.
Giuseppe Ferlicca
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY