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Viterbo - Belcolle - Donatella Ayala (Filcams Cgil), Aldo Pascucci (Fisascat Cisl) ed Elvira Fatiganti (Uiltucs) replicano a Giancarlo Catani (Fesica)

“La Asl ha solo eliminato gli sprechi”

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Viterbo - L'ospedale di Belcolle

Viterbo – L’ospedale di Belcolle

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Apprendiamo dalla stampa locale della lettera che Giancarlo Catani del sindacato Fesica ha inviato all’azienda Vivenda e alla direzione generale della Asl avente per oggetto “Belcolle quanto si risparmia per un biscottino in meno?

Nella lettera oltre a quelle esternazioni sono state scritte tante inesattezze che ci costringono a intervenire.

L’acqua, in estate, negli ospedali viene distribuita a temperatura ambiente quindi diventa imbevibile a prescindere, naturalmente se distritribuita in bottiglie piccole il costo è maggiore ripetto alla stessa quantità distribuita in bottiglioni.

I biscottini spesso finiscono nella spazzatura e quindi si verifica uno spreco di derrate e di costi. Queste cose il signor Catani le dovrebbe sapere essendo dipendente della Asl.

In regime di spending, la direzione sanitaria e l’azienda hanno cercato di limare gli sprechi e abbassare alcuni costi per garantire lo stesso standard di servizio al malato e non togliere ore al personale.

Se Catani pretende che vengano date tre bottiglie piccole di acqua e il biscottino deve sapere che il 5% di risparmio avuto da queste piccole cose ricaderbbe sugli stipendi del personale come successo ai dipendenti del Cup.

Non ci risulta che l’azienda faccia delle disparità e delle discriminazioni sulle contestazioni e i provvedimenti disciplinari ai dipendenti.

Noi ci muoviamo nelle more previsti dal ccnl, forse il sindacalista Catani, non conoscendo il contratto “Pubbici Servizi Fipe” che non risulta essere sottoscritto dalla sua organizzazione dovrebbe porsi lui la domanda del perché?

L’altro aspetto che intendiamo precisare, a detta dei nostri delegati presenti alla riunione, è che nessuno ha dato delle responsabilità agli addetti sulla sparizione del libro della tracciabilità, anche se l’accaduto a nostro avviso è molto grave. Magari, per il futuro, il signor Catani prima di parlare sarebbe opportuno si informasse.

L’ultimo aspetto della nostra indignazione riguarda la discriminazione dei lavoratori invalidi che, secondo il sindacalista della Fesica, dovrebbero essere impiegati solamente a mansione idonee al loro stato di salute.

Affermazioni che un sindacalista nemmeno deve pensare.

Tutti sanno che le persone con invalidità vengono avviate al lavoro dal collocamento mirato dietro il nulla osta di una apposita commissione medica. Eccetto Catani.

Ci sembra strano che chi dovrebbe difendere i diritti dei lavoratori preso da onnipotenza estiva si permetta di esprimere certi giudizi su chi non per colpe proprie è diverso dagli altri.

Esprimiamo a nome di tutti i nostri iscritti, tutta la nostra solidarietà al lavoratore invalido della ditta Vivenda, incitandolo a continuare nel suo lavoro senza vergognarsi. Casomai si dovrebbe vergognare chi fa certe affermazioni.

La nostra non è polemica, ma semplice decrizione della verità, per il futuro invitiamo Catani che essendo dipendente della Asl a informarsi al suo datore di lavoro, che a nostro avviso ha lavorato per garantire la stessa qualità del pasto ai malati, eliminando gli sprechi e permettendo agli operatori della mensa di non avere decurtazioni sul loro salario.

Filcams Cgil – Donatella Ayala
Fisascat Cisl – Aldo Pascucci
Uiltucs Uil – Elvira Fatiganti


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22 luglio, 2016

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