Viterbo – (g.f.) – “La scritta Caffeina era una logoscultura”.
Dopo le polemiche per il posizionamento della scritta alle due rotatorie, valle Faul e via della Palazzina, arriva nel consiglio comunale di oggi la replica dell’assessora Luisa Ciambella. Legge un parere del dirigente Mara Ciambella.
Il parere è stato formulato in base a quanto previsto dall’articolo 23 comma 1 del decreto legislativo 285/92.
“In considerazione – scrive Mara Ciambella – che l’impianto veniva descritto come logoscultura Caffeina, non avendo le caratteristiche tipiche dell’impianto pubblicitario, così come stabilito dal comma 8m articolo 47 DPR 495/92.
Il posizionamento della logoscultura, oltre a rivestire carattere della temporaneità, dal 20 giugno al 7 luglio, per le sue dimensioni, non ho ritenuto potesse essere elemento di distrazione dell’attenzione di chi guida”.
La dirigente alla Polizia locale prosegue: “In considerazione che l’evento culturale Caffeina ha risonanza nazionale e la scorsa edizione ha visto partecipare 400mila visitatori, la scrivente reputa che le sculture logo in questione siano state una indicazione utile, visto il posizionamento strategico all’ingresso città per tutti i visitatori che nel periodo di riferimento si sono recati nella città di Viterbo per partecipare all’evento”.
Mara Ciambella poi ricorda qualcosa di simile avvenuto in passato: “Vale la pena d’osservare che sulla stessa rotonda di porta Faul, tempo addietro è stata posizionata una scultura di ferro raffigurante un cavallo che pubblicizzava una manifestazione svoltasi a Tuscania e che nella rotonda al Poggino a oggi è ancora posizionata una scultura simile a una sezione della macchina di santa Rosa, però in entrambi i casi nulla è stato rappresentato al riguardo”.
A chiedere lumi, la consigliera comunale Chiara Frontini (Viterbo 2020). Insoddisfatta della risposta. C’è chi tra i banchi della minoranza ironizza sulla definizione di logoscultura, mentre Aldo Fabbrini (Pd) punta il dito: dieci interrogazioni negli anni scorsi sull’installazione alla rotatoria di via della Palazzina. Senza risposta.
“Il fatto che in passato qualcuno può avere sbagliato – replica Frontini – non significa che si possa legittimare il presente. Sbagliato prima e adesso. Comunque mi fa piacere che ci sia un parere scritto, ognuno si assume le proprie responsabilità”.
Per la consigliera Viterbo 2020 la storia non finisce qui. E’ pronta a scrivere anche al ministero per capire esattamente la situazione.
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