Viterbo – Volontà e voglia di emergere.
Sono i sentimenti con cui Antonio Cardore arriva alla Viterbese, dopo la prima esperienza in lega Pro.
Nato a Napoli il 18 gennaio 1996, è cresciuto nel settore giovanile della Juve Stabia, che gli ha permesso di esordire in serie B a diciotto anni.
Era il 26 aprile 2014 e al minuto numero 70 il centrocampista è subentrato a Fabio Caserta, nella gara persa dai gialloblù sul campo del Trapani.
Un mese più tardi poi ecco l’esordio da titolare, nel 2-2 casalingo contro il Trapani.
“Un’emozione indescrivibile – raccontò il giovane in sala stampa – e pensare che fino all’una e mezza non sapevo la formazione.
Poi un problema a Dijby ha costretto il mister a schierarmi, dopo il mio esordio a Trapani da subentrato. Un’esperienza incredibile”.
Passato alle giovanili della Virtus Entella nel 2014-2015, nella stagione appena passata ha collezionato tre presenze in lega Pro con la maglia del Martina Franca.
Anno non esaltante sotto il profilo numerico, ma che può servire da stimolo a provare a fare meglio con la casacca gialloblù.
Cardore è un centrocampista centrale dai piedi buoni, che può essere schierato sia come interno in una linea mediana a quattro che come vertice basso in un centrocampo a tre.
Farà parte della batteria degli under 21 e probabilmente non partirà da titolare, ma il suo nuovo allenatore Federico Nofri saprà gettarlo nella mischia al momento opportuno.
Samuele Sansonetti
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