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Tragedia di Orte - Neonata uccisa - Alle 17 nella chiesa di Sant'Antonio con rito ortodosso

Oggi i funerali della piccola Giulia

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Tragedia di Orte Scalo - Il feretro della piccola Giulia all'ingresso della stazione dei carabinieri

Tragedia di Orte Scalo – Il feretro della piccola Giulia all’ingresso della stazione dei carabinieri

 

La tragedia di Orte - Bimba trovata morta

La tragedia di Orte – Bimba trovata morta

 

Tragedia di Orte Scalo - L'intervento dei carabinieri

Tragedia di Orte Scalo – L’intervento dei carabinieri

Orte Scalo – Oggi i funerali della piccola Giulia.

Si terranno questo pomeriggio, alle 17, nella chiesa di sant’Angelo, a Orte Scalo, i funerali della piccola Giulia. L’addio, alla bimba di soli 4 mesi, trovata morta in casa dal papà, con rito ortodosso.

Il padre Ghenadie Stavila tornava dal lavoro. Sotto i suoi occhi, un dramma senza fine quando ha aperto la porta dell’appartamento in corso Garibaldi a Orte Scalo. La figlia morta. La moglie priva di sensi. Il figlio di 5 anni superstite, rinchiuso in camera in stato confusionale.

L’addio alla piccola Giulia dopo l’autopsia di ieri. E’ andata avanti per più di due ore al cimitero san Lazzaro di Viterbo e si è conclusa nel primo pomeriggio.

L’annegamento resta ancora la prima ipotesi. Per confermarla serviranno altre analisi di laboratorio, ma difficilmente si potrà approdare a una dinamica diversa: Giulia era bagnata e fredda quando il padre l’ha presa in braccio.

L’unico nome nel registro degli indagati è quello di Mariana Golovataia, trentenne di nazionalità moldava ma da anni residente a Orte. E’ la mamma di Giulia. A febbraio aveva dato alla luce la piccola, sua secondogenita. Due giorni fa il dramma.

Giovedì, il provvedimento di fermo per omicidio volontario a carico della donna, che dovrà essere convalidato dal gip: Mariana dovrà tornare a raccontare il pomeriggio del 20 luglio, o almeno provarci, come ha fatto ieri con tanta fatica da un letto d’ospedale. In alternativa, potrà avvalersi della facoltà di non rispondere.

Per la donna, la procura ha chiesto che resti ricoverata al reparto di medicina protetta di Belcolle. C’è l’esigenza cautelare del pericolo di fuga. Ma c’è anche e soprattutto l’esigenza di proteggere una giovane madre in condizioni psicofisiche precarie.

Sul fatto che quella di Orte sia stata una tragedia della depressione post parto, ormai, più nessun dubbio: Mariana era in cura. Ad alcuni amici aveva confidato di attraversare un momento difficile, dopo la nascita della bimba.

I carabinieri controllano la sua stanza ventiquattr’ore su ventiquattro. Resta da capire se fosse lucida e cosciente quel pomeriggio.


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23 luglio, 2016

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