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Viterbo - Squadra mobile - Poliziotti sul posto dopo l'allarme dei vicini dell'uomo che avevano sentito delle urla - Ora è ai domiciliari per lesioni e maltrattamenti

Picchia il figlio di 5 anni

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Gli agenti della sezione reati contro i minori

Gli agenti della sezione reati contro i minori

Il capo della squadra mobile Fabio Zampaglione

Il capo della squadra mobile Fabio Zampaglione

Viterbo – Picchia il figlio, arrestato.

Ieri sera, il personale della squadra mobile di Viterbo, coordinato da Fabio Zampaglione, in collaborazione con l’Upg e Sp, ha arrestato un cittadino straniero, residente in città, per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali verso il figlio, minore di 5 anni.

Il personale della squadra volante è intervenuto ieri pomeriggio, su richiesta di una donna, che era stata avvisata da alcuni vicini di casa dell’ex convivente, che in quel momento aveva con sé il loro figlio, che avevano sentito delle urla.

La donna, da quanto accertato, ha contattato l’ex convivente, ma senza avere risposta. Quindi, particolarmente allarmata, è andata a cercarli e li ha trovati in una piazza del capoluogo.

Da subito, ha notato che il figlio aveva evidenti e vistosi ematomi e anche delle tumefazioni del viso.

Ha quindi chiesto, con insistenza, delle spiegazioni all’ex convivente che avrebbe detto che il bimbetto, giocando, era caduto più volte in terra.

A questo punto, sono intervenuti gli agenti della squadra mobile, sezione specializzata nei reati contro i minori, che hanno portato il piccolo al pronto soccorso in cui gli sono stati riscontrati le lesioni e gli ematomi.

La mobile, mettendo in atto una mirata attività investigativa, ha accertato, insieme a esperti di psicologia infantile, che il minore era stato picchiato dal padre. E che non era la prima volta.

L’uomo è stato arrestato e messo ai domiciliari. Il figlio è stato riaffidato alla madre.

La questura ricorda, a tal proposito, come già ampiamente pubblicizzato con l’adozione del
recente protocollo “Non ho paura” che, chiunque sia vittima di abusi o violenza deve contattare il 113 o il 112 , per attivare tutte le procedure di soccorso e intervento verso gli autori di detti reati.


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14 luglio, 2016

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