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Tarquinia - Muore mentre gioca a beach volley - L'amica del cuore di Marco Perugini - Alle 16 i funerali del 27enne

“Con te se ne va la parte più bella della mia vita”

di Raffaele Strocchia
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Marco Perugini

Marco Perugini

Un messaggio in ricordo di Marco Perugini

Un messaggio in ricordo di Marco Perugini

Un messaggio in ricordo di Marco Perugini

Un messaggio in ricordo di Marco Perugini

Un messaggio in ricordo di Marco Perugini

Un messaggio in ricordo di Marco Perugini

Marco Perugini

Marco Perugini

Tarquinia – L’ultima schiacciata al pallone e poi immobile a terra.

Marco Perugini è morto facendo ciò che più amava: giocare a pallavolo. Il 27enne di Tarquinia se ne è andato durante un torneo di beach volley, organizzato nella piscina comunale di Soriano nel Cimino.

Un dolore atroce prima di accasciarsi al suolo. Marco non ha più ripreso conoscenza, e tutti i tentativi di soccorrerlo si sono rivelati inutili.

Giovane, allegro e spensierato. Dal litorale Marco si era trasferito a Viterbo, dove studiava beni culturali all’università della Tuscia. Chi lo conosceva racconta di una piccola patologia al cuore, di cui soffriva da tempo. Nulla di grave, tanto da non impedirgli di giocare a pallavolo. Ma sarebbe stato proprio un infarto, giovedì sera, a stroncare la sua giovane vita.

Una vita piena, fatta di sorrisi e teneri abbracci. Tante le cene con gli amici a ridere e scherzare. Le serate in compagnia a giocare a carte o con la palla tra le mani. A Tarquinia e Viterbo nessuno era pronto a dire addio a Marco. A un saluto così improvviso e doloroso.

Adesso, su Facebook, spezza il cuore il rituale dei messaggi degli amici. Quelli che condividevano la vita con quel ragazzo dal “sorriso sempre sulle labbra”.

Romina Tittoni lo ricorda come una persona dolce e dell’animo buono. “E’ stato facilissimo – scrive – prendere confidenza con te. Mi ricorderò sempre di tutte le volte che ci incontravamo. Tu pronto ad ascoltarmi, e io che ti parlavo delle mie cose. Mi prendevi in giro perché dicevi che non stavo mai zitta. Mi ricorderò sempre di quelle cene insieme a ridere e scherzare. Non ci conoscevamo da tanto, ma quel poco è bastato per capire che persona fantastica eri. Fai vedere lassù come si sorride. Ciao Marcolino”.

Marco, un ragazzo gentile e innocente. Uno di quei ragazzi che nei guai non ci si vanno a cacciare, e su cui puoi fare sempre affidamento. Un giovane spensierato. Così lo ricorda l’amico Lorenzo Mattei: “Eri l’albero maestro della mia vita”, gli dedica su Facebook.

E tra i messaggi pieni di dolore, l’urlo straziante dell’amica del cuore. “Matteo – scrive Letizia Biagiola -, mi sono passati avanti tutti i dieci anni di amicizia. Tutte le volte che venivo a pranzo e a cena a casa tua. I film horror che abbiamo visto abbracciati, perché avevamo paura. Tutte le cose belle fatte insieme. Poi la pallavolo, che ci ha uniti ancora di più.

C’è stato un periodo – continua – in cui ci chiedevano se stavamo insieme, perché eravamo inseparabili. Oggi posso dire che con te se na va un pezzo della mia vita… la più bella. Mi hai dato tanto. Quell’amicizia che, credimi, uno porta nel cuore in eterno. Ti voglio bene amico mio. Grazie di tutto”.

I funerali di Marco questo pomeriggio alle 16, nella chiesa di santa Lucia Filippini a Tarquinia. In tanti gli diranno addio. Tra cui i suoi compagni di squadra, i ragazzi del Bolsena volley. “Mi raccomando Marche’ – scrive Alessandro Bonifazi -, scegliti una buona squadra lassù”.

Raffaele Strocchia


Il Bolsena volley: “Marco si è spento facendo quello che gli piaceva di più…” – 27enne muore mentre gioca a beach volley


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30 luglio, 2016

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