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Viterbo - Consiglio comunale - Per l'assessore Ricci ci siamo - Imminente l'avvio della ztl su via San Lorenzo

Ascensore per il Sacrario aperto prima di S. Rosa

di Giuseppe Ferlicca

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Viterbo - Il consiglio comunale sul centro storico

Viterbo – Il consiglio comunale sul centro storico

Viterbo - Il consiglio comunale sul centro storico

Viterbo – Il consiglio comunale sul centro storico

Viterbo - Il consiglio comunale sul centro storico

Viterbo – Il consiglio comunale sul centro storico

Viterbo - Il consiglio comunale sul centro storico

Viterbo – Il consiglio comunale sul centro storico

Alvaro Ricci

Alvaro Ricci

L'assessora Raffaela Saraconi

L’assessora Raffaela Saraconi

Viterbo – Nuova ztl in centro storico. “Avvio imminente”. Tradotto. Una data ancora non c’è. Tradotto ancora: dopo santa Rosa.

Consiglio comunale straordinario sul centro storico chiesto dall’opposizione.

Due i documenti presentati dal centrodestra.

“Ma in nessuno dei due – incalza il sindaco Leonardo Michelini – è spiegato cosa si vuol fare del centro storico. Se limitare la circolazione o no. Non c’è”.

Quindi: “Siamo noi – prosegue il primo cittadino – a dire che vogliamo regolamentare la viabilità dentro le mura. Senza esagerazioni, con attenzione, ma la direzione è questa”.

È la nuova ztl da via san Lorenzo. Attuazione imminente, ma l’assessore ai Lavori pubblici Alvaro Ricci non si sbilancia.

Così come su uno dei due ascensori, quello verso il Sacrario. A breve. Quanto presto non lo dice. Ma è fortemente probabile che possa avvenire prima di santa Rosa.

Sulla ztl: “Non parlerei di chiusura o pedonalizzazione – dice Ricci – si tratta di altro, limitazione. L’attivazione dei varchi avrà ripercussioni positive sui residenti. Potranno entrare a qualsiasi ora. Chi non lo è, potrà farlo nelle fasce prestabilite”.

Sugli orari di limitazione, seguiranno almeno all’inizio quelli delle vicine ztl, 10.30 – 13 e 15 – 20. Anche se nulla è stato deciso. “Per l’estate, poi – prosegue Ricci – prevederemo la limitazione anche la sera.

Evitando l’invasione della città. E non si capisce perché, visto che il Sacrario è sempre disponibile anche nelle ore di punta. Un parcheggio dentro la città è un lusso”. Il comune è in ritardo di un anno sull’attivazione dei varchi. L’assessore Alvaro Ricci lo ricorda. Colpa degli atti vandalici.

“I varchi incendiati sono costati decine di migliaia di euro e ritardato di un anno il provvedimento. Non è una scusante, ma sono dati oggettivi. Ormai è imminente. Questi atti vandalici, ci riferisce l’azienda che ha posizionato le apparecchiature, non sono accaduti da nessuna parte. È grave”.

Ai residenti sono arrivate le prime lettere con le info: “Sono 550 quelle inviate – continua Ricci – abbiamo ricevuto molte telefonate, chiedevano spiegazioni. Dopo i chiarimenti su come funziona, devo dire che in gran parte sono soddisfatti”.

Sull’ascensore verso il Sacrario: “La licenza ormai è cosa fatta – continua Ricci – in passato abbiamo dato informazioni che sembravano certe, ma poi sono sopraggiunte difficoltà”.

Sul fronte trasporti pubblici, sono di nuovo in funzione i pulmini elettrici, resta da approvare il grafo di rete.

Dal canto suo, l’assessora al Centro storico Raffaela Saraconi ricorda che l’efficientamento di palazzo dei Priori va avanti. Mentre il contributo per le facciate è stato sempre erogato, ma le domande stanno calando. Si cercano altre destinazioni.

“Pure per le zone di rispetto alle fontane – osserva Saraconi – l’intervento è ricompreso nel masterplan. Stiamo portando avanti tutti i punti intrapresi”.

Le critiche all’amministrazione non sono mancate. Piovute dall’opposizione che ha richiesto la seduta straordinaria.

“L’assessore Ricci annuncia ma l’amministrazione non lo segue – incalza Gianmaria Santucci (Fondazione) – io vedo solo auto che attraversano la città, di giorno e di notte. Mi raccontano di gare notturne di auto con persone sui cofani”.

Chiara Frontini (Viterbo 2020) punta il dito sulle piazze svuotate e vuote d’idee. “Fontana Grande ha tutto il basolato rovinato e poi chiudere il centro storico senza investimenti in servizi, sarebbe il requiem”.

Giulio Marini (FI) non può non notare come i progetti Plus, dagli ascensori a palazzo di Vico o la pensilina, siano tutti bloccati. Forse perché, come dicevano i nonni: “Senza soldi non canta cieco”.

Luigi Maria Buzzi (FdI) torna alle linee quadro approvate da parecchio tempo: “Ma a che punto siamo? Quali impegni sono stati presi?”.

Insogna non capisce il cambio d’assessori Centro storico. Da Ricci a Saraconi. “Un misterioso scambio di deleghe, quello voluto all’epoca. Mentre il regolamento per il centro è ignorato”.

L’assessora Saraconi non concorda. Però via Cavour è in salita e corso Italia in pianura. Paolo Simoni (Oltre le mura) porta il suo contributo al dibattito.

Ma c’è poco da fare, per Claudio Ubertini (FI): “C’è rassegnazione tra la gente. Di centro storico se ne parla e non si fa niente. L’ultimo treno, il Plus, è perso.

Ancora non si riesce ad attivare gli ascensori. Sono passati tre anni e mezzo. Dopo un anno e mezzo l’errore è stato cambiare assessore. Per il centro storico Ricci aveva cominciato percorso e Saraconi ha cambiato”.

C’è il masterplan in fase di predisposizione. Sarà pronto a ottobre. “E quando lo approveremo, a fine amministrazione? – si chiede Ubertini – Vi servirà per la campagna elettorale. L’unica cosa che riuscirete a fare è spostare gli uffici comunali a piazza Fontana grande.

Nei pochi mesi che vi sono rimasti, non riuscirete a fare molto. Invece bisognava lavorare per riportare gente in città”.

Il consiglio comunale finisce con la bocciatura dei due documenti presentati da opposizione e Movimento 5 stelle. La maggioranza tramite Melissa Mongiardo (Pd) chiede alcune modifiche. Ma Buzzi (FdI) ritiene, per tutto lo schieramento, che sia condivisibile cosi com’è. Bocciato il primo e poi il secondo.

E Chiara Frontini (Viterbo 2020) stigmatizza: “Una volta tanto ci piacerebbe capire cosa la maggioranza pensa su questioni importanti, discusse in consiglio convocato in forma straordinaria.

Tutte le volte che è accaduto, non hanno mai presentato un ordine del giorno, salvo stravolgere quelli nostri. Inaccettabile”.

Giuseppe Ferlicca


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30 agosto, 2016

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