Soriano nel Cimino – (g.f.) – Aperta la casa della salute a Soriano nel cimino (fotocronaca – slide).
Dove una volta c’era l’ospedale. All’interno, professionisti medici collegati a Belcolle, telemedicina, assistenza anche sociale. Un sistema all’avanguardia. Perché non è un poliambulatorio. È parecchio di più.
Assistenza garantita 24 ore su 24, 7 giorni su sette. Oltre ai medici, ostetriche, infermieri e specialisti. Si accede attraverso il punto unico che indirizza i pazienti, prendendoli in carico.
Stamani l’inaugurazione con il presidente della regione Nicola Zingaretti, il direttore Asl Donetti, il sindaco Menicacci, il prefetto Piermatti, i consiglieri regionali Panunzi e Sabatini.
Anche il presidente della provincia Mauro Mazzola, che è pure sindaco. Non è mancata una sua classica battuta durante il giro di visita: “È più bello dell’ospedale di Tarquinia”.
Soddisfatto il suo collega di Soriano. “Siamo stati veloci come ente locale, nella firma della delibera e poi nei lavori – dice il sindaco di Soriano nel Cimino Fabio Menicacci – sono passati appena otto mesi e grazie alla Asl, nonostante i lavori di rifacimento, la struttura non ha mai cessato l’attività di poliambulatorio specialistico”.
Presto anche i parcheggi. “Dal prossimo anno avremo anche l’area di sosta con la copertura della ferrovia. Grazie alla regione, al presidente Zingaretti e al consigliere Panunzi”.
La casa della salute, in una struttura che è sempre stata punto di riferimento per i cittadini. “È un ex Ipab – ricorda Menicacci – ospedale fino a inizio anni 80. Credo che mia figlia sia stata la penultima a esserci nata, poi è stato chiuso.
In origine era un convento, siamo contenti d’averlo recuperato. Un pezzo di storia della salute che torna al servizio della sanità”.
Un’inaugurazione sobria: “Perché – ricorda il direttore generale Asl Daniela Donetti – per il grande dolore vicino a noi.
La casa della salute si prenderà cura di cronici e fragili, con attività prevenzione per mantenere la popolazione nel miglior stato di salute possibile. Non è un poliambulatorio, qui ci sono i medici di Medicina generale, insieme alla parte sociale, d’intesa col comune. Professionisti ospedalieri collegati con le strutture”.
All’avanguardia. Con il supporto della telemedicina, è possibile la telediagnosi. “Questa è una casa della salute pilota – spiega Massimo Fattorini une dei medici che vi operano – con la tecnologia è possibile a domicilio controllare tra l’altro, glicemia, ossigenazione del sangue, elettrocardiogramma.
Dati a disposizione dell’ospedale di Belcolle, attraverso una cartellina informatica”.
Di case della salute nel Lazio ce ne sono 11, altre sei apriranno entro dicembre. Una sarà a Bagnoregio e l’altra a Ronciglione.
“Qui ha vinto la voglia di fare – dice il presidente della regione Nicola Zingaretti – complimenti, si vede lo spirito d’unità. Ha pervaso tutti. È una struttura importante per i comuni che serve, ma anche per l’intero Lazio. Abbiamo un pezzo d’innovazione.
Stiamo riorganizzando il modello sanitario regionale, distrutto dalla tragedia del commissariamento alla sanità”.
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