Fabrica di Roma – Rubano compressore, tre arresti.
Bloccati all’uscita di un’azienda di ceramiche a Fabrica di Roma con un compressore rubato.
Ieri pomeriggio è scattato l’arresto per furto aggravato per tre cittadini fabrichesi di 53, 42 e 33 anni, due residenti a Fabrica e uno a Roma.
I carabinieri di Civita Castellana e del nucleo investigativo di Viterbo li hanno fermati sulla strada provinciale Quartaccio, al polo industriale. Uscivano da un’azienda produttrice di ceramiche con il compressore. Bottino: 15mila euro.
I carabinieri li hanno tenuti d’occhio e pedinati per tutta la mattinata di ieri. Secondo le indagini, avrebbero tagliato la catena per introdursi nel cancello: anche per questo (oltre che per il fatto di aver agito mi tre persone) gli è stato contestato il furto aggravato.
Su uno dei tre, già noto alle forze dell’ordine, pendeva anche una seconda accusa di furto. Dopo le perquisizioni in casa, i carabinieri gli hanno trovato water, un ciclomotore, tre fontanelle industriali dispensatori di acqua potabile, un carrello da magazzino, una cesoia, una cassapanca di legno e numerosi arnesi, presumibilmente rubati dalla stessa ditta. L’uomo avrebbe confessato durante la perquisizione, ma non davanti al giudice: oggi, al processo per direttissima, ha negato di aver preso tutti quegli oggetti dall’azienda di ceramiche, rimangiandosi quanto detto ai carabinieri la sera prima.
Il gip Savina Poli ha convalidato l’arresto dei tre per il furto aggravato del compressore, ma non l’arresto del 50enne per il furto dell’altra merce trovatagli in casa.
I tre sono stati rimessi in libertà. A ottobre il processo.
Altri due arresti sono stati eseguiti a Fabrica di Roma e Capranica: uno per furto, lesioni e omissione di soccorso; l’altro per lesioni, maltrattamenti in famiglia e inosservanza dei provvedimenti del giudice.
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