Terni – Paolo Gasparri ce la sta mettendo tutta per non lasciare sole la compagna e la figlia di otto mesi. Ma le sue condizioni continuano a essere gravissime.
E’ ancora in coma farmacologico il centauro di Orte, vittima di un terribile incidente stradale sull’Amerina. Da domenica mattina è ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Maria di Terni. Prognosi riservata dopo il trauma cranico procuratosi e ferite multiple, tra cui la frattura del bacino.
“Purtroppo nessuna notizia positiva – fanno sapere dall’azienda ospedaliera umbra -. Gasparri è ancora ricoverato in rianimazione con prognosi riservata. Mantenuto in coma farmacologico, è stato trasportato in ospedale per politrauma dopo il grave incidente a Lugnano in Teverina”.
Paolo Gasparri, 32enne ternano, vive da anni a Orte insieme alla compagna. E’ idraulico e molto noto nella cittadina viterbese, soprattutto per la passione per le moto. Chi lo conosce lo descrive come un ragazzo forte e amante della vita. Che difficilmente molla nella difficoltà. Anche in quelle più tragiche. Come questa.
“Sei fortissimo e tutto si sistemerà – gli scrive Luca su Facebook -. Sbrigati amico mio, ti voglio bene”. “Daje Paole’ – aggiunge Gianni -, che si ‘na roccia”.
Paolo, domenica mattina, era in sella alla sua Yamaha R6 quando si è schiantato contro una Smart. Un impatto in curva. Un frontale violentissimo, che l’ha prima fatto sbalzare dalla moto e poi cadere rovinosamente a terra. Nessuno si aspettava che quell’escursione domenicale su due ruote finisse contro l’auto di due turisti olandesi. Per loro nessuna ferita, solo shock.
Ora, sul profilo di Paolo, spezza il cuore il rituale dei messaggi degli amici. Tra loro molti centauri. Come Michele. C’era anche lui, insieme ad altri due amici, durante lo schianto. “E’ tutto cosi strano, surreale. Non posso credere che le cose brutte possano succedere anche a noi. La sera prima mi hai riempito di baci prima di andare a dormire e mi hai detto: ‘Domani mattina puntuale, mi raccomando’.
Io felice ti guardavo come un bambino che sapeva che il giorno dopo andava a divertirsi con gli amici. E invece appena ho aperto gli occhi eri lì, sotto di me. Tu indifeso e io con il cuore a mille, con la paura di perdere qualcosa di bello. Ho lottato per sentire il tuo respiro. Ora devi farlo tu, per tutte le persone che ti amano. Per la famiglia, per gli amici e soprattutto per tua figlia.
Mi fai piangere tutte le volte che cerco di non pensare, perché non riesco a non farlo. Mi viene in testa forte, forte la voglia di vederti sorridere. E lo faremo il prima possibile, contaci. Ti voglio bene tanto”.
Ma chi, più di tutti, aspetta di rivedere il sorriso di Paolo risplendere sul suo volto, è la compagna Eleonora: “Sei la mia vita – gli scrive -, e mi manchi da morire”. E ora tutta Orte fa il tifo per Paolo, il centauro dal cuore d’oro.
Raffaele Strocchia
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