Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - La storia si ripete - Già nel 1992 lettere di protesta - Il 27 consiglio comunale sugli stessi problemi

“Sindaco Fioroni perché Villa Lante chiusa la domenica?”

Condividi la notizia:

Il ministro Franceschini a Villa Lante

Il ministro Franceschini a Villa Lante

Bagnaia - Villa Lante

Bagnaia – Villa Lante

Bagnaia - Villa Lante

Bagnaia – Villa Lante

Viterbo – (g.f.) – Riuscirà l’onorevole Giuseppe Fioroni dove il sindaco Giuseppe Fioroni ha fallito?

Appuntamento al consiglio comunale del 27 dedicato a Villa Lante per scoprirlo. Chiesto da Arduino Troili (Pd) per riportare l’attenzione sul sito di Bagnaia, a cominciare dalle aperture nei giorni festivi.

Un vero problema, con i cancelli rimasti chiusi in pomeriggi con afflusso di visitatori importante. Disagi evitati ultimamente solo grazie ai volontari dell’associazione Amici di Bagnaia.

Capita oggi, succedeva in passato. Storia vecchia. 6 ottobre 1992. Sindaco di Viterbo è Giuseppe Fioroni e Vincenzo Frittelli dell’associazione Amici di Bagnaia scrive preoccupato al primo cittadino.

“Un cartello apposto sulla porta d’accesso a Villa Lante – scrive Frittelli a Fioroni – avverte che l’ingresso è precluso nei pomeriggi delle giornate festive. Così. Un inconcepibile avviso buttato in faccia ai turisti in arrivo chissà da dove, un insolente diktat per la popolazione locale”.

A Frittelli non va proprio giù e lo dice al sindaco Fioroni senza troppi giri di parole:“Lo stato italiano e la comunità bagnaiola, oggi rappresentata dal comune di Viterbo, sono contitolari di diritti e di interessi legittimi su Villa Lante.

I bagnaioli hanno il diritto di passeggio e permanenza nel “Barco”, ma soprattutto, è norma nota che per ogni utilizzazione del “Barco” per modifiche di uso o per fini diversi dalla sua destinazione, debba essere intesa l’amministrazione comunale di Viterbo”.

Già all’epoca, però, questo territorio non doveva essere preso in grande considerazione da chi stava a Roma.

“Ora lo Stato – continua la lettera di Fritteli a Fioroni – o più esattamente il ministero dei Beni Culturali, non sembra darsi proprio per inteso un principio elementare del genere, proseguendo in una linea di condotta… diretta a fagocitare subdolamente gli storici, secolari diritti bagnaioli, disconoscendo palesemente ogni potere d’intervento del comune di Viterbo”.

Quindi si paventano reazioni imprevedibili da parte della popolazione.

Sono passati 24 anni, ma poco sembra essere cambiato. La storia si ripete.

L’allora sindaco Giuseppe Fioroni non è riuscito a risolvere il problema delle aperture domenicali a Villa Lante. Ci riuscirà il deputato Giuseppe Fioroni? Con il ministro Franceschini qualche visita l’ha fatta. Con scarsi risultati.

Forse c’è bisogno di un’altra lettera, stavolta non al sindaco, ma all’onorevole.


Condividi la notizia:
24 settembre, 2016

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-il-nostro-primo-natale-facciamoci-un-in-bocca-al-lupo/