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Viterbo - Sabato 24 settembre alle 18 alla libreria Etruria la presentazione del volume fotografico di Stefano Pacini

“Noi sogniamo il mondo”

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Un'immagine degli anni '70 tratta dal libro

Un’immagine degli anni ’70 tratta dal libro

Viterbo – “Noi sogniamo il mondo”.

Sabato 24 settembre alle 18 alla libreria Etruria in via Matteotti, presentazione del volume fotografico di Stefano Pacini, Noi sogniamo il mondo, Effigi Edizioni, Arcidosso 2016.

Conduce Antonello Ricci. Sarà presente l’autore.


NOI SOGNIAMO IL MONDO, di Stefano Pacini

Non si sogna mai abbastanza. Non si sogna insieme abbastanza. Quella che scambiamo per maturità nostra e del mondo che ci circonda, somiglia sempre più a un campo di macerie, quando non di concentramento. Non è questione di nostalgie adolescenziali.

È una realtà che sta prendendo sempre più i connotati di un incubo, lontana anni luce sia dall’ottimismo utopistico di fine anni ’60, sia dal pragmatismo modernista che suggeriva la fine della Storia dopo la caduta del Muro di Berlino.

Abbiamo smarrito del tutto, paradossalmente, in questa epoca digitale che della velocità, della comunicazione e dell’immagine fa idoli di massa, ogni radice di noi stessi, della nostra storia, dei nostri sogni. Affoghiamo in un mare di immagini inutili, onanistiche, replicanti di una vita subita e non vissuta.

Immagini senza futuro, destinate ad evaporare come acqua nel deserto digitale per la effimera esistenza di pc, hard disk e altri apparati impalpabili. I figli del vento si piegavano sotto le bufere come gli alberi, adesso tutto vola via nel limbo di un polverone infinito, lasciando alle nostre spalle il futuro.

“Noi sogniamo il mondo” non è solo un libro fotografico di reportage che abbraccia luoghi e genti, è un sogno lungo quarant’anni, un viaggio verso Itaca che non finisce più, un diario fotografico, una serie di domande senza tempo sul senso della vita, sulla memoria, di una generazione che declinava il noi partecipativo, dai giochi di strada all’esplorazione del mondo, al sogno di una vita diversa illuminata di sorrisi, nutrita di utopia.

Ha richiesto una vita intera, spesa camminando per le strade con unica bussola la libertà, sempre andando e fotografando, sempre domandando, domande che non si esauriscono mai, che rimarranno ad interrogare chi verrà dopo di noi, e proverà ancora emozioni e sarà stimolato a riflessioni e chissà, persino nuovi sogni.

Certe fotografie oramai hanno una vita propria, e non smetteranno mai di vivere. Fotografando il mondo se ne diventa parte, e mettendo in circolo queste foto si condivide la sua sterminata umanità e bellezza, unico antidoto contro la paura, l’odio, la guerra.

È un progetto che non ha sponsor o padrini, si regge solamente sull’empatia e la solidarietà di quanti mi hanno sostenuto con i loro sorrisi in questi anni, e sui vostri, nei giorni a venire.


Biografia: Stefano Pacini nasce nel ’56 in alta Maremma, inizia a fotografare da adolescente anche grazie alla passione del padre. Studia a Massa Marittima dove si diploma Perito Capotecnico Minerario, poi si iscrive alla Facoltà di Storia e Filosofia all’Università di Firenze. Partecipa attivamente ai Movimenti del decennio rivoluzionario e creativo del ’68-’77.

Coltivatore di vigne, ferramentista, giramondo, barista, maremmano e anarchico, diventa fotografo professionista free lance dal ’93, fonda in Maremma e poi a Siena l’agenzia fotografica 101, e dal 2003 Fotografi Contro insieme alla fotografa Daniela Neri. Con lei gestisce la scuola Fotografi in Corso al Centro di Culture Contemporanee “Corte dei Miracoli” presso l’ex Ospedale Psichiatrico.

I suoi reportage raccontano della Rivoluzione dei garofani in Portogallo, dei Popoli Rom, della guerra nella ex Jugoslavia, di Cuba e del Magreb, dei mutamenti epocali che hanno sconvolto l’Italia. Sue foto sono state pubblicate da molti quotidiani e settimanali, libri e riviste.

Nel 2004 per la sua attività nelle Edizioni il Fondo collegate a Stampa Alternativa, ha vinto il premio della Regione Toscana per la diffusione della Cultura.

Collabora anche con LTMD video nel settore dei cortometraggi, e con varie ONG e siti culturali on line. Redige una rivista on line “Maremma Libertaria”. Vari cataloghi e riconoscimenti ottenuti dai suoi lavori esposti in modo permanente a Lisbona, Oporto (Centro Portugues de Fotografia), L’Avana, Mostar, Milano, Ravenna, Siena, Massa Marittima, Cosenza, Reggio Calabria, Catania. Per saperne di più: www.stefanopacini.org


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23 settembre, 2016

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