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Viterbo - 30enne in manette per tentato omicidio

Non gli paga la droga e lui lo aggredisce con una mannaia

La mannaia sequestrata al 30enne arrestato

La mannaia sequestrata al 30enne arrestato

La conferenza stampa congiunta di carabinieri e polizia

La conferenza stampa congiunta di carabinieri e polizia

Il capo della Volante Riccardo Bartoli

Il capo della Volante Riccardo Bartoli

Il capo della mobile Fabio Zampaglione

Il capo della mobile Fabio Zampaglione

Il capitano Marcello Egidio, capo del nucleo investigativo dei carabinieri

Il capitano Marcello Egidio, capo del nucleo investigativo dei carabinieri

Viterbo – (f.b.) – Non gli paga la droga e lui lo aggredisce con una mannaia.

Un 30enne di Viterbo, S.R., è stato arrestato ieri pomeriggio, intorno all’ora di pranzo, in seguito a un’operazione congiunta della polizia e dei carabinieri di Viterbo dopo una violenta lite con un 20enne di origini moldave, in una casa del quartiere Vico Squarano.

La vittima avrebbe fatto scattare i soccorsi con una chiamata al 118, che ha poi segnalato l’episodio agli investigatori.

Da lì il lavoro immediato e sinergico della squadra volante, coordinate da Riccardo Bartoli, della mobile, agli ordini di Fabio Zampaglione e del reparto operativo dei carabinieri, guidato da pochi giorni dal capitano Marcello Egidio, ha permesso di ricostruire i fatti e far scattare le manette nei confronti del 30enne.

S.R., secondo le ricostruzioni, sarebbe uscito di casa armato di una mannaia. “La sua intenzione – ha spiegato il capitano Egidio – era molto probabilmente quella di farsi giustizia da solo. Il 20enne moldavo, infatti, pare gli dovesse qualche migliaio di euro per un traffico illecito di droga”.

Appena la vittima gli ha aperto la porta di casa sarebbe subito partito il fendente. “Il ragazzo aggredito ha cercato di parare i colpi con il braccio sinistro – continua il capitano – e la lama è penetrata fino a provocargli la rottura dell’ulna”.

Dopo i soccorsi del 118, il ragazzo di origini moldave, è stato ricoverato nel reparto di chirurgia di Belcolle e dovrà essere sottoposto a un’operazione.

Intanto, il 30enne è tornato a casa, portando con sé l’arma del delitto.

“I poliziotti hanno battuto a tappeto il quartiere – dice il capo della mobile Fabio Zampaglione – insieme ai carabinieri e in poche ore siamo riusciti a incastrare S.R. in fragranza di reato: una delle soddisfazioni più grandi per chi fa il nostro mestiere. Questo a dimostrazione del fatto che la sinergia tra le forze dell’ordine dà sempre ottimi frutti”.

I militari dell’Arma dopo poco sono infatti riusciti a individuare l’abitazione di S.R. e a tirar fuori dall’armadio in cui l’aveva nascosta la mannaia, che si è scoperto avere una lama di oltre sette centimetri.

L’uomo è stato immediatamente arrestato con la pesantissima accusa di tentato omicidio e portato nel carcere di Mammagialla a disposizione dell’autorità giudiziaria. Non è però la prima volta che S.R. ha a che fare con la legge. Su di lui graverebbero numerosi precedenti di polizia.

Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore Paola Conti e nei prossimi giorni si procederà con l’interrogatorio di garanzia.

 

14 settembre, 2016

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