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Operazione Scripta manent - Dopo i sette arresti messaggi su internet: "Non batteremo in ritirata" - Gli investigatori: "Forse pacchi bomba"

Terrorismo anarchico, possibili nuovi attacchi

Operazione antiterrorismo - Arrestata a Soriano Anna Beniamino

Operazione antiterrorismo – Arrestata a Soriano Anna Beniamino

Operazione antiterrorismo - Arrestata a Soriano Anna Beniamino

Operazione antiterrorismo – Arrestata a Soriano Anna Beniamino

Operazione antiterrorismo - Arrestata a Soriano Anna Beniamino

Operazione antiterrorismo – Arrestata a Soriano Anna Beniamino

Operazione antiterrorismo - Arrestata a Soriano Anna Beniamino

Operazione antiterrorismo – Arrestata a Soriano Anna Beniamino

Operazione ScriptaManent - Gli arrestati e gli indagati

Operazione ScriptaManent – Gli arrestati e gli indagati

Torino – Gli esperti dell’antiterrorismo ne sono sicuri. Gli anarchici del Fai/Fri sparsi per il mondo potrebbero mettere a segno nuovi attacchi, per rivendicare i compagni italiani finiti in manette all’alba di martedì.

Tra questi (in totale sette), Anna Beniamino, arrestata dalla Digos di Viterbo a Soriano nel Cimino. Quella che secondo gli investigatori era la mente della federazione anarchica informale, si nascondeva in casa di Stefano del Moro e Claudia Cospito, indagati (con altre sei persone) per l’appartenenza alla stessa associazione. Sono il cognato e la sorella di Alfredo Cospito, compagno di Beniamino, già condannato a 9 anni per aver gambizzato Roberto Adinolfi (amministratore delegato Ansaldo).

Durante le fasi d’indagine gli investigatori avrebbero appurato l’esistenza di un vero e proprio cartello, il fronte rivoluzionario internazionale, composto da una rete di cellule operative all’estero con modalità simili a quelle italiane.

Fra i paesi in cui opera il network, con sigle differenti, ci sono la Grecia, il Cile, il Messico, la Russia, il Perù, l’Olanda, l’Inghilterra e l’Indonesia. Da quanto si apprende, le informazioni circolano via internet attraverso siti e blog. E ogni cellula può entrare in azione liberamente, senza comunicare o coordinarsi con le altre.

La procura di Torino, che sta lavorando su una cinquantina di azioni rivendicate dalla Fai italiana, procede anche per associazione terroristica internazionale.

“L’arresto dei nostri compagni non servirà a farci battere ritirata. Quindi armatevi di ‘santa e inquisitoria’ pazienza perché vi toccherà svegliarci ancora all’alba per tantissimo tempo. Sempre se ci trovate ancora nei letti”, si legge in un messaggio diffuso via internet da un anonimo che afferma di aver subito, a Napoli, una perquisizione nel quadro dell’inchiesta della procura torinese.

Gli investigatori credono che nei prossimi giorni, per rivendicare gli arresti, si possano verificare all’estero azioni di sabotaggio o pacchi bomba verso obiettivi istituzionali.

9 settembre, 2016

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