Viterbo – (g.f.) – La vendetta nel Pd passa da Villa Lante?
È in programma oggi la seduta di consiglio comunale straordinario dedicata a una delle maggiori attrazioni turistiche del capoluogo, troppo spesso abbandonata a se stessa. Ma potrebbe saltare.
Richiesta da Arduino Troili (Pd), è stata sottoscritta da diversi colleghi. Argomento condiviso. Ci sarebbe di che discutere, ma in maggioranza tira una brutta aria.
Giovedì scorso, altro consiglio straordinario, stavolta sulla vulnerabilità sismica a Belcolle e nelle strutture sanitarie. E in effetti qualche scossa c’è stata. In maggioranza. Pd spaccato.
In larga parte contrario allo svolgimento della seduta, richiesta da Martina Minchella, Democratica. In nove hanno disertato, solo tre i consiglieri Pd presenti, tutti area Popolare. Niente seduta. Se la sono legata al dito.
In una conferenza improvvisata, prima con l’opposizione che è uscita, contribuendo a far saltare il consiglio, poi minacciando ritorsioni pure per la convocazione su villa Lante. Proposta dall’altra parte del Pd.
Fabbrini, Bizzarri e Minchella, gli unici del gruppo fra i banchi, non erano esattamente felici. Ecco perché oggi assenze strategiche nel centrosinistra sono tutt’altro che da escludere.
Non a caso, da ieri, c’è chi sta tirando diversi esponenti della minoranza per la giacchetta. Per farli rimanere e garantire il numero legale.
Poco probabile che accada e quindi, o il Pd si ricompatta e in fretta, o villa Lante può aspettare.
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