Viterbo – Covelli: “Una giustizia più veloce al servizio dei cittadini” (video – fotocronaca– slide).
Questa mattina la cerimonia di immissione in possesso nell’aula della Corte d’Appello del tribunale di Roma, Maria Rosaria Covelli, alla guida del palazzo di giustizia di via Falcone e Borsellino. E’ la prima donna presidente del tribunale di Viterbo e la prima del distretto della corte d’appello di Roma.
Il magistrato, giudice civile al tribunale di Roma, assume l’incarico ricoperto per anni dal collega Maurizio Pacioni.
“E’ una funzione che mi onora – ha esordito Covelli -. Voglio svolgere il mio incarico ascoltando tutti. La prospettiva di distretto di Roma valorizza i tribunali medio piccoli e così accadrà anche qui. Saluto i colleghi, il personale amministrativo e tutte le persone presenti. Assumo questo prestigioso incarico contando sulla collaborazione di tutti perché solo col lavoro di squadra riusciremo a far fronte alle difficoltà e a garantire un buon servizio.
Un lavoro dall’esterno e dall’interno. Non ci dobbiamo limitare allo smaltimento delle cause, ma migliorarne la qualità. Saremo vicino ai cittadini migliorando trasparenza e informazione mettendo mano al sito e realizzando un urp, ufficio relazioni col pubblico. Convenzioni e tirocini per coinvolgere giovani a cui io tengo molto. Convenzioni con altri enti per un proficuo scambio di professionalità. Il tribunale di Viterbo ha una buona produttività nell’ambito di un’indagine sui procedimenti ultra triennali.
La buona performance è soprattutto nel settore civile. Il penale è in maggiore sofferenza e la pendenza è doppia. Il primo obiettivo sarà di aggredire questi arretrati riducendo la durata dei procedimenti.
Oggi sono presenti 14 magistrati togati, ma sono scoperti tre posti. Così come per i magistrati onorari. La mancanza di personale è molto grave. Anche per quanto riguarda il personale amministrativo. È auspicabile un intervento ministeriale per la riqualificazione del personale della giustizia.
E già in agenda attività di proficua interlocuzione con la procura per individuare criticità da affrontare insieme. Il settore informatico è invece all’avanguardia. Ci consentirà di mettere mano a una serie di provvedimenti per essere più propulsivi e propositivi.
Grazie per la collaborazione che vorrete darmi per essere vicino alla popolazione e assicurare una risposta di giustizia sempre più tempestiva e ripristinare la legalità e tutelare i diritti che presuppongono la convivenza civile”.
Presenti i vertici della magistratura. “Devo dire che è un momento felice a cui fa piacere di essere presente – ha detto il presidente della corte d’appello di Roma Luciano Panzani -. Conosco Covelli che è un magistrato completo che ha svolto la sua attività in diversi settori. Si è sempre distinta per impegno e capacità, prima come giudice e poi come presidente di sezione del tribunale di Roma. Ho verificato l’efficacia del suo intervento in molti procedimenti.
Un bagaglio professionale che da certezza sui risultati della presidenza che sarà caratterizzata da lavoro di squadra e dirigenti che saranno in grado di dialogare e che avranno rapporto coi colleghi per scambio di informazioni.
Una persona non si esaurisce nell’esercizio di un’attività professionali. Per Covelli c’è stato tempo anche per attività scientifica e per le pubblicazioni. La base per un lavoro importante insieme. La nostra intenzione è quella di esserci e di essere pronti a intervenire in tutti i tribunali del distretto. Buon lavoro a Covelli nella certezza che questo sarà il risultato”.
“Sono felice di essere qui ad accogliere la collega – ha detto l’avvocato generale Federico De Siervo -. Il csm ha conferito a Covelli un incarico per le due prestigiose qualità professionali della collega. Un magistrato valido con doti di equilibrio e buon senso riconosciuti da tutti. Ma anche per le capacità organizzative che permetteranno di superare difficoltà gestionali per un servizio di giustizia adeguato alle esigenze della popolazione e dell’avvocatura.
E’ il primo giudice donna che assume questo incarico nel nostro distretto del Lazio. Un merito che le va attribuito e che va attribuito alle sue qualità. Buon lavoro”.
“Abbiamo avuto l’onore di nominare Auriemma e ora Covelli – ha detto la consigliera laica del Csm Paola Balducci -. Finalmente una donna in gamba. Ho guardato il suo curriculum e si incentra in tutto quello che vorremmo fosse l’ottimo magistrato per la sua capacità organizzativa dotata della modernità delle tecnologie, come è successo per la decima sezione che da lentissima è diventata un fiore all’occhiello.
È riuscita a far sì che, nonostante problemi personali, non ha mai smesso di farsi apprezzare come splendido e meraviglioso magistrato”.
Quindi il procuratore capo Auriemma: “Sono presenti le istituzioni tutte. Questo per far capire che c’è grande collaborazione. Le auguro buon lavoro con la certezza che consegniamo alla presidente Covelli un lavoro in sintonia per creare una serie di rapporti e risultati che le metteremo a disposizione”.
Infine il presidente dell’ordine degli avvocati Luigi Sini: “le rivolgiamo un caloroso benvenuto. Siamo orgogliosi del suo incarico. Vogliamo guardare al futuro con occhi nuovi. Continuerà la collaborazione tra avvocatura e magistratura, coprotagonisti della gestione della giustizia. Troverà grandi professionalità che sono sicuro lei riuscirà a valorizzare. Non mancano criticità, come la carenza di organico”.
Covelli, nata a Roma il 6 novembre 1957, ricopriva l’incarico di presidente del tribunale di Roma sezione civile dal 2010.
Hanno partecipato autorità civili e militari. C’erano, tra gli altri, il sindaco Leonardo Michelini, il presidente del Sodalizio dei facchini Massimo Mecarini, il capo della mobile Donato Marano, la prefetta Rita Piermatti, il questore Suraci, il rettore dell’Unitus Riggieri e il colonnello dei carabinieri Giuseppe Palma.
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