Viterbo – (p.p.) – “Nessun rischio per gli abitanti di via Emilio Bianchi e gli alunni della De Amicis”.
Il sindaco Leonardo Michelini rassicura, dopo che una bambina di due anni proveniente dal centro di accoglienza straordinaria per rifugiati e richiedenti asilo di Viterbo è stata ricoverata martedì per una meningite da meningococco.
A rendere noto il caso è stata la Asl che ha avviato le terapie indicate per questa specifica patologia.
“Faccio tanti auguri alla piccola – dice Michelini – affinché risolva prima possibile questa situazione. In questo momento, è lei la persona che è più in difficoltà e spero che non sia più in pericolo di vita.
La Asl ha preso ogni provvedimento dal punto di vista sanitario e mi pare non ci siano problemi, eccenzion fatta per chi ha avuto contatti diretti. Nessun rischio quindi per gli abitanti della via e per gli studenti della De Amicis.
Adesso il problema dell’accoglienza diventa secondario rispetto a quello più prettamente sanitario. Non posso integrare persone che non posso avvicinare. E’ importante quindi garantire questo aspetto sia per la città che per le persone che stanno a poca distanza. La Asl ha rilevato comunque che non ci sono criticità”.
Sugli arrivi a via Bianchi, Michelini precisa che le procedure fanno capo alla prefettura: “A stretto giro, incontrerò il prefetto per ridurre la pressione demografica all’interno della struttura di accoglienza di via Bianchi, perché se si deve integrare è necessario che ci siano tutte le condizioni per farlo. Dunque, meno persone e più controlli sulle condizioni di salute per la sicurezza sia di chi ci opera che di chi vive nella zona.
Ringrazio chi, in questi giorni, ha favorito questo processo che non abbiamo cercato, ma che ci è piovuto addosso. Sono arrivati migranti accolti in una struttura individuata dalla prefettura e non dal comune e che comunque il comune ha cercato di ospitare al meglio per il diritto alla dignità di queste persone”.
Michelini non teme critiche dopo le polemiche sollevatesi negli ultimi giorni in merito alla struttura: “Attacchi a chi? Ai migranti? A chi vuole accogliere? Il centro – precisa – nasce a seguito di un bando della prefettura. Di sicuro, voglio rivedere il numero delle persone previste e voglio che vengano approfonditi i controlli sulla salute. Provvedimenti che serviranno a mantenere uno spirito di collaborazione anche coi migranti, perché si possa portare avanti al meglio questo progetto di integrazione”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY