Viterbo – Solo un incontro e niente di più, la pace dentro Forza Italia è lontana. L’appuntamento di venerdì organizzato dal partito alla sala conferenze della provincia per dire no al referendum vedrà allo stesso tavolo Francesco Battistoni e Giulio Marini. Forza Italia 1 e Forza Italia 2. Mettendoli nell’ordine che si preferisce. È il segnale che tra gli azzurri pace è fatta? Le apparenze ingannano, ascoltando l’ex sindaco Marini.
“In effetti – dice Marini – non c’è tanto da dire”.
Venerdì, però, lei sarà allo stesso tavolo di Bacocco, Arena, Aquilani. L’altra parte degli azzurri. Un dibattito moderato da Battistoni. Qualcosa da dire c’è. Se non pace, almeno una tregua dentro FI?
“Non è proprio così. Sono stato invitato dal commissario del partito Dario Bacocco a partecipare. Lo dico tranquillamente, non c’è niente di straordinario. Altre volte mi ero lamentato per la mancanza di rispetto istituzionale del partito, che aveva escluso consiglieri comunali e altri con ruoli, da incontri e riunioni. Stavolta mi hanno invitato, avranno fatto tesoro del passato. Del resto, piaccia o no, a Viterbo sono quello che ha avuto maggiori esperienze, dal Senato alla provincia, passando per il comune”.
Solo cortesia, va per educazione visto che è stato invitato?
“Ripeto, è soltanto un invito che mi è stato fatto e a cui non potevo non dare la mia adesione. Del resto, quando si sono comportati all’opposto, mi sono lamentato”.
Nel partito non cambia nulla?
“È un semplice convegno e niente più. Ci saranno relatori per spiegare le ragioni del no, io dirò le mie di motivazioni. Scenari diversi non ne vedo”.
Segnali dal commissario provinciale?
“Non ci sono, nvedo strategie per modificare l’assetto. Lo scenario del partito non è cambiato. Non è che il commissario provinciale ha fatto un’analisi, un programma diverso. Quando lo farà, lo ascolteremo, se lo riterremo rispettoso delle posizioni di tutti”.
Lei, Ubertini e gli altri siete sempre in attesa, quindi?
“Beh, chi dà le carte è il commissario provinciale Bacocco e non mi pare che le stia dando. Nulla è cambiato”.
Qualcosa di muoverà dopo l’incontro in provincia?
“Fin qui nulla è mutato e fino a venerdì non cambierà nulla. Poi, vederemo. Le distanze restano. Prendo atto che a parole sembra che si voglia cambiare. Tutto da verificare e soprattutto va compreso come si cambia, quali le proposte”.
Fisicamente oggi Forza Italia a Viterbo esiste?
“No. Non c’è più una sede. Ai locali a via Gargana ho tolto i simboli, vista la situazione. Se presto, com’era nelle intenzioni, daremo vita all’associazione, magari li useremo per questo”.
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