Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo l’intervento della cooperativa che gestisce l’accoglienza nella casa di via Vico Squarano e appartenente alla famiglia Fioroni – La nostra cooperativa gestisce il servizio di accoglienza di persone immigrate richiedenti asilo per la prefettura di Viterbo, dallo scorso anno, adottando il modello di accoglienza diffusa che prevede l’ospitalità in piccoli nuclei, presso civili abitazioni, diffuse sul territorio della provincia.
Il nostro lavoro vuole riprodurre situazioni il più vicino possibile a un ambiente familiare, che favoriscano da subito l’integrazione e l’autonomia dei beneficiari del progetto di accoglienza. I nostri operatori: mediatori culturali, educatori, assistenti sociali e operatori esperti di lavoro sociale, accompagnano attentamente gli ospiti nella gestione abitativa (fare la spesa, preparare i pasti, tenere puliti gli ambienti e curare l’igiene personale) e nell’espletamento delle pratiche burocratiche richieste.
L’accoglienza in appartamento mette i beneficiari nella condizione di potersi occupare dei propri ambienti, di cucinare in maniera autonoma e attenta a particolari esigenze culturali e religiose legate al cibo. Inoltre permette loro di beneficiare di momenti di privacy che spesso le grandi strutture di accoglienza fanno fatica a garantire.
Riteniamo che questo modello sia particolarmente adatto a donne, famiglie e donne con bambini.
Per reperire gli appartamenti idonei al nostro modello di accoglienza ci rivolgiamo a privati e agenzie immobiliari. Li affittiamo con contratti di locazione temporanei, della durata di massimo 12 mesi (durata legata a quella dell’affidamento dell’appalto da parte della prefettura) ed a prezzi di mercato, non essendo in grado di soddisfare economicamente richieste di proprietari che vorrebbero speculare sull’accoglienza.
Così è stato per l’appartamento di via Vico Squarano, reperito attraverso la mediazione mobiliare di un’agenzia viterbese che si è occupata di tutto per conto dei proprietari, informati sui nostri scopi, i quali hanno accettato la nostra proposta.
I proprietari delle case che affittiamo sono semplicemente i locatori degli immobili e non hanno alcun ruolo nella gestione degli ospiti e del nostro progetto d’accoglienza.
Nella casa vivono cinque donne, non un numero consistente di migranti come letto in alcuni articoli, arrivate a Viterbo il 20 luglio scorso.
Il presidente della cooperativa sociale Gea
Stefano Gabrielli
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY