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Tribunale - La piccola è stata dichiarata attendibile da una psicologa

Molestie a bimba di 10 anni, indagato lo zio

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Viterbo - Il tribunale

Viterbo – Il tribunale

Viterbo – Sarebbe stata vittima delle attenzioni dello zio sessantenne all’inizio dell’estate. Si tratta di una bambina di 10 anni, residente in un centro della provincia. La prima a insospettirsi è stata la zia, compagna dell’uomo e sorella della madre. Nel primo pomeriggio di un giorno dello scorso luglio, avrebbe visto l’uomo seduto in giardino con la nipotina di 10 anni, mentre teneva una mano della piccola sulle sue parti intime. La donna si sarebbe poi confidata con la cognata, madre della piccola, raccontandole l’episodio.

La bimba non solo avrebbe confermato quanto intravisto dalla zia, nascosta dietro uno stendino, ma avrebbe raccontato di altri due episodi analoghi: uno in casa e l’altro sempre in giardino.

Le molestie sarebbero avvenute in una palazzina popolare di un centro della provincia. Il presunto pedofilo e la compagna, residenti sul litorale, avrebbero frequentato abitualmente l’abitazione. Il sessantenne, assistito dagli avvocati Paolo Delle Monache e Valentina Micheli, nega tutto.

Un caso estremamenre delicato, per il quale sono state attivate indagini lampo dalla procura, che dopo la denuncia dei genitori della piccola ha aperto un fascicolo per violenza sessuale aggravata su minore a carico dell’uomo, indagato a piede libero. L’inchiesta è stata affidata al sostituto procuratore Chiara Capezzuto. La pm nel giro di pochi giorni ha chiesto l’incidente probatorio per cristallizzare la versione della minore. Richiesta accolta dal giudice per le indagini preliminari Savina Poli, che lo scorso 14 novembre ha disposto una perizia psicologica per verificare l’attendibilità delle dichiarazioni della presunta vittima.

La perizia è stata affidata alla psichiatra viterbese Cristiana Morera, che ieri mattina ha illustrato le conclusioni. L’udienza, che si è tenuta rigorosamente a porte chiuse, è durata oltre un’ora. Secondo la consulente, la bambina è in grado di testimoniare e non è soggetta né a suggestioni, né a influenze esterne. “Ma la psichiatra – spiega l’avvocato Delle Monache – ha anche detto che la piccola sarebbe compiacente nei confronti dei genitori e saprebbe distinguere tra verità e bugie. Per cui sarebbe anche in grado di mentire”.

Adesso spetterà alla pm Chiara Capezzuto decidere se disporre ulteriori accertamenti, chiudere l’inchiesta con la richiesta di rinvio a giudizio oppure con l’archiviazione.


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30 gennaio, 2017

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