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Nepi - Maltrattamenti all'asilo - A incastrare la maestra sospesa i filmati delle telecamere nascoste e i racconti degli alunni

Bimbi presi per le orecchie e riempiti di calci nel sedere

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Nepi - Piazza del comune

Nepi – Piazza del comune

La pm Paola Conti

La pm Paola Conti

Nepi – Calci nel sedere. Bimbi presi per le orecchie e messi in punizione con la faccia contro il muro. Ma anche urla, offese e minacce: “Se non la smetti ti picchio”; “Se fai il cattivo ti lego alla sedia”. Questo avrebbero filmato le telecamere piazzate dai carabinieri nella scuola materna di Nepi. Nelle immagini e negli audio i maltrattamenti inflitti ai piccoli, dai tre ai cinque anni, dalla maestra, 40 anni, sospesa ieri dall’insegnamento.

Le indagini, coordinate dalla pm Paola Conti, sono scattate a inizio dicembre, dopo la denuncia dei genitori che da tempo notavano comportamenti strani nei bambini: rientravano a casa con le orecchie arrossate e non volevano più andare a scuola, erano diventati violenti e si lamentavano in continuazione. Dai racconti ai carabinieri di mamme e papà è emerso che la maestra aveva l’abitudine di rimproverare gli alunni tirando orecchie, mettendoli in castigo con la faccia contro il muro, minacciando di picchiarli se non si fossero comportati bene.

Dopo la denuncia, sono state disposte immediate intercettazioni ambientali e nell’aula, composta da ventisei bambini, sono state piazzate anche delle telecamere nascoste. Il lavoro di indagine non è durato che una manciata di giorni: agli inquirenti i fatti sono apparsi subito molto evidenti. Nei filmati si vedrebbe chiaramente l’insegnante intimorire i bimbi, promettere di legarli alla sedia, alzare le mani minacciando di prenderli a schiaffi. La maestra sarebbe arrivata anche al punto di negargli di andare in bagno.

Giovedì sera il gip Stefano Pepe, su richiesta della pm Conti, ha disposto come misura cautelare la sospensione dell’insegnamento per la donna. Ieri i carabinieri di Civita Castellana hanno notificato alla maestra il provvedimento, dalla durata di due mesi.


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28 gennaio, 2017

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