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Canino - Il comitato Ambiente a seguito della variazione della dieta approvata dal consiglio comunale

“Biogas, chiederemo un incontro al sindaco”

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Canino

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Canino – Riceviamo e pubblichiamo – In qualità di comitato difesa e ambiente territorio di Canino abbiamo l’obbligo morale, e il dovere civico, di informare la cittadinanza di quanto è accaduto nell’ambito dell’ultimo consiglio comunale tenutosi il 29 novembre.

L’amministrazione comunale ha deciso di approvare la variazione della dieta del biogas sito in località Banditella, denominato società agricola Udi Mandrione Alto srl, autorizzandoli all’uso dei sottoprodotti appartenenti alle categorie 2 e 3 come indicato dal regolamento Ce 1774/2002.

In pratica, mentre fino a oggi era autorizzato a trattare solamente i residui dell’agricoltura o comunque tutti i prodotti derivanti da essa, grazie a questo provvedimento, da circa un mese, il biogas può utilizzare la glicerina, la pollina e purtroppo anche i sottoprodotti di origine animale.

Parliamo nei primi due casi di sostanze potenzialmente altamente nocive per la salute (come l’esperienza ci ha già insegnato in più occasioni), mentre nel terzo caso di scarti del metabolismo, di carcasse, scarti di macellazione, animali morti di specie aviarie, o mammiferi morti diversi dai ruminati.

La variazione del Pua della ditta Mandrione è stata approvata da tutti i consiglieri comunali a eccezione del consigliere di minoranza Gasperini, che giustamente ha manifestato le sue perplessità circa i possibili effetti e ricadute di una scelta di questo genere sul territorio, con particolare preoccupazione per la sanità e la salubrità pubblica.

In qualità di comitato, attento e sensibile alle problematiche ambientali e di salute pubblica, non possiamo che essere stupiti di come questa amministrazione, che in campagna elettorale si era chiaramente schierata a favore della tutela dell’ambiente e del territorio, abbia con così tanta semplicità deciso di adottare questo provvedimento.

Ci auguriamo che questo non sia il primo passo di un percorso ancora più pericoloso, che potrebbe portare un giorno, la medesima azienda, a chiedere una nuova variazione della dieta del digestore che preveda anche l’utilizzo della frazione umida della nettezza urbana. Ripetendo una trafila che ormai hanno seguito molti altri impianti similari a quello che insiste sul nostro territorio.

Ci stupiamo altresì di come, nell’autorizzare questa variazione di dieta, non siano state considerate le possibili implicazioni rispetto alla vera vocazione del nostro territorio, cioè l’agricoltura ed in particolare alla produzione dell’olio, senza contare il possibile ed auspicato sviluppo termale che di certo non beneficerà della presenza di tali tipi di impianti nelle sue vicinanze.

Sarà nostra cura nei prossimi giorni chiedere un incontro al sindaco di Canino per approfondire questo delicatissimo argomento e cercare di capire quali sono le intenzioni future dell’amministrazione in merito, inoltre cercheremo di capire quali predisposizioni ha intenzione di adottare per svolgere l’opportuna e doverosa azione di controllo sull’operato di quest’impianto.

Comitato Ambiente Canino


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20 gennaio, 2017

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