Pordenone – La fidanzata in cucina a preparare un dolce. Mauro sul letto a vedere la tv. Poi il tonfo. Immediata la corsa in camera della ragazza, che trova Mauro a terra. Esanime. E’ morto così Mauro Marsiglioni, 30 anni, il militare di Grotte Santo Stefano in servizio all’11esimo reggimento bersaglieri di Udine.
Il decesso venerdì sera a San Vito al Tagliamento, in provincia di Pordenone, dove il giovane viveva da tempo. E’ stata la fidanzata a chiamare i soccorsi: Mauro non dava segni di vita. Ma i tentativi dei sanitari del 118 di rianimare il 30enne, si sono rivelati inutili: Mauro non ha più ripreso conoscenza. Immediato il trasferimento in ospedale, ma disperate e vane sono state anche le manovre dei medici.
Quella di Mauro è stata una morte improvvisa e inspiegabile, che ha sconvolto le comunità di San Vito e Grotte Santo Stefano. Prima del decesso, il militare non avrebbe lamentato nessun malore né dolore. Potrebbe essere stato stroncato da un infarto, ma solo l’autopsia, che verrà eseguita nei prossimi giorni, potrà chiarire le cause della morte.
Sconvolta l’intera comunità di Grotte Santo Stefano, dove vive la mamma di Mauro, che ieri si è recata a San Vito. La notizia della morte del 30enne è stata appresa con sgomento da tutto il paese della Tuscia. Lì Mauro era molto stimato e conosciuto, soprattutto per quell’immancabile sorriso che lo caratterizzava.
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