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Omicidio Meredith Kercher - L'ivoriano, temporaneamente detenuto nel carcere di Firenze, ha chiesto alla corte d'appello di essere assolto con formula piena

Revisione processo Guede, si attende la decisione

Rudy Guede

Rudy Guede

 

Gli avvocati di Rudy Guede Tommaso Pietrocarlo e Monica Grossi

Gli avvocati di Rudy Guede Tommaso Pietrocarlo e Monica Grossi

 

Il tribunale di Firenze

Il tribunale di Firenze

Firenze – L’omicidio di Meredith Kercher torna in aula.

Ore di attesa per la decisione della corte d’appello di Firenze, che si deve pronunciare sulla richiesta di revisione del processo avanzata da Rudy Guede, che sta scontando 16 anni di reclusione nel carcere di Viterbo per omicidio in concorso e violenza sessuale. L’ivoriano, 30 anni, è l’unico condannato per l’omicidio di Meredith Kercher, la studentessa inglese trovata morta nella sua casa di Perugia il primo novembre del 2007.

Il 20 dicembre scorso, il collegio dei giudici ha cominciato a esaminare la richiesta di revisione del processo acquisendo una serie di atti, tra cui la sentenza del 2010 di Guede e quelle del 2014 di Raffaele Sollecito e Amanda Knox, definitamente assolti.

Alla scorsa udienza l’ivoriano era in aula. Come il legale della famiglia Kercher, l’avvocato Francesco Maresca. In quell’occasione, il tribunale di Firenze ha esaminato questioni procedurali e relative ai documenti da esaminare per stabilire se la richiesta del 30enne sia ammissibile o meno. Guede chiede di essere assolto con formula piena per non aver commesso il fatto, e i suoi difensori Tommaso Pietrocarlo e Monica Grossi puntano a far riaprire il procedimento ritenendo che ci sia un conflitto di giudicanti con la sentenza che ha definitivamente assolto Knox e Sollecito.

In base alla richiesta della difesa, i giudici devono decidere se la condanna di Guede, processato con rito abbreviato, sia compatibile con l’assoluzione di Knox e Sollecito, giudicati invece con l’ordinario. Se il processo di revisione per l’ivoriano dovesse essere ammesso dalla corte d’appello, tutto si svolgerà in camera di consiglio, alla presenza delle soli parti interessate.

In attesa della decisione, prevista per oggi, Guede, tramite il suo portavoce Daniele Camilli, si dice “sereno” e che si “rimetterà alla decisione dei giudici”. Dal 20 dicembre, data della prima udienza davanti la corte d’appello, l’ivoriano, per necessità amministrative, è rimasto nel carcere di Sollicciano di Firenze, senza far ritorno a Mammagialla.

10 gennaio, 2017

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