--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Cultura - Il linguista e filosofo, morto giovedì a Roma all'età di 84 anni, ha insegnato nell'ateneo viterbese e ha pubblicato insieme all'ex rettore Marco Mancini il “Dizionario etimologico”

Tullio De Mauro amico dell’Unitus, amico della Tuscia

di Silvio Cappelli
Condividi la notizia:

Viterbo - Tullio de Mauro all'Unitus

Viterbo – Tullio de Mauro all’Unitus

Viterbo - Tullio de Mauro all'Unitus

Viterbo – Tullio de Mauro all’Unitus

Viterbo – E’ con vivo cordoglio che il mondo della cultura viterbese, specialmente quello legato all’Università degli Studi di Viterbo, piange il linguista, filosofo ed ex ministro dell’Istruzione Tullio De Mauro morto l’altro ieri a Roma all’età di 84 anni.

Era molto amico e collega linguista dell’ex rettore Marco Mancini.

Agli inizi del duemila De Mauro ha anche insegnato all’Università della Tuscia, presso la facoltà di Scienze politiche, la disciplina “Linguaggio, comunicazione e comprensione” al corso di “Elementi di teoria della comunicazione. Linguaggio, comprensione e comunicazione politica”.

Tra le altre cose, nel duemila ha pubblicato, insieme con Marco Mancini, il “Dizionario etimologico”. All’epoca questo era il più vasto e aggiornato dizionario etimologico esistente con ben 2.333 pagine e oltre 185.000 voci.

Un prontuario di facile consultazione, conciso e completo che offriva, per ogni lemma, un’etimologia aggiornata sull’uso delle singole parole in funzione dell’uso quotidiano, etimologie che sintetizzavano origine e storia di ogni parola, derivati e composti, datazioni precise.

Lo scorso mese di novembre Tullio De Mauro ha presentato presso l’Auditorium Complesso Santa Maria in Gradi di Viterbo: “Il Nuovo Vocabolario di base della Lingua Italiana: parole che emergono, parole che declinano”. Uno strumento culturale che comprende un lessico di circa 7.000 parole, tutte quelle che hanno la maggiore frequenza statistica nella nostra lingua. Le parole che più usiamo e quelle che più ci sono familiari.

L’iniziativa è stata organizzata dal Disucom “Dipartimento di Scienze Umanistiche, della Comunicazione e del Turismo” presso Università degli Studi della Tuscia Complesso Via Santa Maria in Gradi a Viterbo.

Silvio Cappelli


Condividi la notizia:
7 gennaio, 2017

    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR