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Viterbo – Grande commozione per l’ultimo saluto a Italo Arieti (fotogallery – slide).
Il pediatra, politico e gastronomo è morto il primo febbraio a 83 anni dopo una lunga malattia.
Tante le persone che hanno affollato la basilica della Quercia per dire addio a un personaggio di spicco come Arieti che ha amato e messo in risalto il territorio della Tuscia. Tra gli altri anche il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini.
“Siamo molto numerosi – ha detto don Massimiliano durante l’omelia – questo perché Italo ha lasciato qualcosa di importante nella vita di ognuno di noi. La sua personalità vivace, la sua intelligenza e il suo desiderio di progredire nella conoscenza, lo hanno reso un uomo amato da tutti quelli che lo conoscevano”.
Arieti, infatti, è stato personaggio di spicco nella storia della gastronomia viterbese, un grande divulgatore della tradizione della cucina locale attraverso la pubblicazione di una serie di libri che hanno recuperato e valorizzato ricette spesso dimenticate.
Tra le altre pubblicazioni vanno ricordate Tuscia a tavola, La cucina nella Tuscia, storie e ricette, Erbe della Tuscia nel piatto.
Una particolarità che il parroco ricorda anche durante la funzione. “Aveva capito – continua il prete – che Dio è presente anche nelle piccole gioie della vita, come, appunto, nelle cose che rallegrano le nostre tavole”.
Non manca, infine, un cenno alla sua grande professionalità e all’amore per i piccoli pazienti. “Anche io da piccolo – ha concluso don Massimiliano – sono stato visitato da Italo Arieti. E’ stato uno dei pediatri più stimati del suo tempo nella Tuscia. A lui va tutta la nostra riconoscenza”.
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