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Viterbo - Alloggi comunali a via dei Pellegrini - Il settore Patrimonio precisa: "Solo piccoli interventi a cura dei locatari"

“Nessun problema che giustifichi lo sgombero”

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Viterbo - L'interno di uno degli alloggi in via del Pellegrini

Viterbo – L’interno di uno degli alloggi in via del Pellegrini

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Lo scorso mese di novembre, a seguito della richiesta formulata, per le vie brevi, da una assegnataria di detto immobile e altresì a seguito della sollecitazione dell’Ufficio incaricato del Settore dei servizi sociali, relativamente alla medesima assegnataria e ad altra specifica assegnataria, l’Ufficio tecnico del Settore Patrimonio in data 16.11.2016 ha effettuato apposito sopralluogo di verifica, teso ad accertare la fondatezza delle carenze lamentate circa la non agibilità dei due appartamenti in questione.

Quanto sopra previa intesa con le medesime, circa data e ora del sopralluogo. In quella sede fu possibile effettuare un solo sopralluogo in quanto una delle assegnatarie, ancorchè presente nell’alloggio, non ritenne di consentirne l’accesso e a nulla valse neanche l’interpello telefonico di un familiare effettuato seduta stante.

Fu, invece, effettuato il sopralluogo presso l’altro alloggio che, da un’esame a vista, risultò non presentare problemi strutturali o igienico sanitari tali da giustificare lo sgombero dello stesso.

Di dette risultanze fu dato conto per le vie brevi sia alla diretta interessata che all’Ufficio del Settore Servizi sociali, perchè tale era stata la modalità della richiesta. In particolare e con specifico riferimento all’alloggio visitato, agli Uffici del Settore Servizi sociali fu riferito che l’Ufficio tecnico non era nelle condizioni – così come informalmente richiesto – di certificare l’inidoneità degli stessi, ovvero di programmare qualsivoglia intervento manutentivo.

D’altro canto gli alloggi sono stati:
– oggetto di attestazione di regolare esecuzione da parte degli Uffici dell’ente incaricati in data 08.07.2004;
– oggetto di ulteriori lavori di manutenzione negli anni successivi (determina dirigenziale n. 3584/07 e successive);
– oggetto di assegnazione con determina del Dirigente del Settore servizi sociali n. 9609/2010;
– contrattualizzati nell’anno 2011 e nel contratto all’art. 3 si dà atto che “l’immobile si consegna in ottimo stato di manutenzione, a norma dell’art. 1575 del c.c.”.

In ordine alla certificazione della ASL cui l’articolo fa riferimento, datata 12.12.2014, non risulta che la stessa sia stata formalmente trasferita al Settore Servizi sociali per il seguito di competenza, essendo un atto a carattere endoprocedimentale, ovvero interno al procedimento attivato dal dirigente competente che, all’epoca e all’esito di detta certificazione, sicuramente dispose tutti gli interventi necessari di manutenzione, ovvero di richiamo agli inquilini a una corretta gestione degli immobili ricevuti in assegnazione.

Nel merito della stessa si rileva che la nota è datata 2014 e pertanto, non essendo stata aggiornata né dalla ASL né dall’Ufficio tecnico del Settore patrimonio, non tiene conto di eventuali interventi che, stante la natura massimamente minimale degli stessi (meccanismo di apertura e chiusura di finestre, utilizzo improprio di stufe, mancato arieggiamento dei locali, ecc), sono stati verosimilmente disposti dai singoli inquilini ovvero, in carenza, dal dirigente all’epoca incaricato.

Come noto, competevano e competono all’inquilino le opere di manutenzione ordinaria così come il corretto utilizzo dell’immobile locato; in carenza il dirigente pro-tempore competente ha l’obbligo di adottare, tempestivamente, tutte le iniziative reputate utili al corretto mantenimento dei beni pubblici ivi comprese quelle necessarie a prevenire depauperamenti di cui potrebbe doversi rispondere in termini di responsabilità anche erariale.

Allo stato, non risulta agli Uffici del Settore Patrimonio alcuna comunicazione né da parte degli assegnatari né da parte dei Servizi sociali.

I contratti risultano, pertanto, tuttora attivi e nessuna segnalazione si è potuta fare – ove corrispondesse al vero che il trasferimento sia già intervenuto – all’Agenzia dell’entrate per gli adempimenti relativi alla registrazione degli stessi e all’Ufficio ragioneria dell’ente per aggiornare la situazione relativa alle entrate che, sebbene modeste, debbono comunque essere registrate correttamente.

Tanto dovevasi per completezza e con riferimento alle correnti attività dell’Ufficio Patrimonio.

Settore III – Servizio Patrimonio del Comune di Viterbo


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7 febbraio, 2017

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