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Viterbo - Comune - Alloggi a via dei Pellegrini - L'assessora Troncarelli dopo le polemiche sullo spostamento di 5 famiglie: "Meglio intervenire prima che accada qualcosa"

“Quelle case sono non idonee a viverci, lo certifica la Asl”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - L'interno di uno degli alloggi in via del Pellegrini

Viterbo – L’interno di uno degli alloggi in via del Pellegrini

L'assessora Alessandra Troncarelli

L’assessora Alessandra Troncarelli

Viterbo – “Altro che un po’ di muffa, manca lo sfiato del gas e ci sono problemi alle travi che possono compromettere la stabilità. Meglio intervenire prima che succeda qualcosa e non dopo, all’italiana”. Alloggi a via dei Pellegrini, tocca all’assessora ai Servizi sociali Alessandra Troncarelli, spiegare come mai il suo settore ha predisposto lo spostamento di sei famiglie dal centro di Viterbo al serpentone a Bagnaia. Trasloco, seppure temporaneo, che per qualcuno si poteva evitare. Gli interventi non sarebbero tali da giustificarlo e le case di Bagnaia potevano essere assegnate a persone in graduatoria. Carte alla mano, per Troncarelli la situazione è diversa.

Assessora, lo spostamento delle famiglie era proprio necessario?
“Agli atti dei Servizi sociale c’è una lettera dell’Asl che risale a dicembre 2014. All’epoca era arrivata al settore Patrimonio una richiesta di sopralluogo. Gli inquilini lamentavano problemi seri, a seguito dei quali sono stati effettuati accertamenti. Io non ho mai parlato di inagibilità dei locali. La situazione è ben diversa. Nella relazione della Asl si parla di inidoneità. Gli appartamenti presentano carenze igienico sanitarie e allo stato attuale, leggo dalla relazione, le abitazioni non hanno i requisiti igienici indispensabili per un presupposto di abitabilità e sicurezza per gli inquilini ivi residenti”.

Tali da spingere i Servizi sociali a spostare le famiglie a Bagnaia al serpentone?
“Nella relazione non si parla solo di muffa. Quella si toglie con un po’ di candeggina. In un appartamento il foro di sicurezza per il gas è occluso, in un altro manca del tutto. Le travi, in un altro ancora, leggo sempre dalla relazione, evidenziano fori per parassiti del legno, che allo stato larvale scavano gallerie e nel tempo contribuiscono a compromettere la stabilità delle travi stesse. Non si sembra roba di poco conto. Ci sono, poi, finestre in alto cui mancano i meccanismi d’apertura”.

In un appartamento la caldaia a metano non era stata sostituita con una stufa a pellet?
“Sempre nel documento, a tal proposito è spiegato come i fumi di scarico siano convogliati all’esterno in modo non conforme con le norme di sicurezza. Ma la Asl va oltre. Spiega che la stufa installata dagli inquilini si è resa necessaria in quanto vari ambienti dell’appartamento hanno soffitti alti, stimati in sei metri e quindi le stanze sono sempre fredde e inadeguate a una giusta vivibilità. Mentre la locataria necessita di un ambiente confortevole, a causa delle gravi patologie personali”.

Ce n’era abbastanza per autorizzare il trasloco?
“Noi siamo chiamati ad amministrare, prendendo decisioni non all’italiana, non correndo ai ripari dopo che qualcosa di grave è accaduto. C’è la relazione della Asl e io non me la prendo la responsabilità di non fare nulla. In base a quel documento, va ripristinata l’idoneità degli alloggi. Prima, e non dopo che qualcosa possa accadere”.

La relazione della Asl risale al 2014, non si poteva intervenire prima?
“E dove le mandavamo sei famiglie? Non abbiamo disponibilità d’appartamenti. I primi sono stati quelli a Bagnaia e ci siamo mossi di conseguenza, assegnandoli in modo temporaneo. I lavori vanno fatti. Il comune ha la possibilità, offerta dal regolamento regionale del 20/09/2000, di riservare in via temporanea alloggi, per consentire il trasferimento in unità abitative di proprietà pubblica, a persone già assegnatarie, i cui alloggi sono soggetti a interventi di recupero. I lavori vanno fatti. Queste persone dove la mandiamo nel frattempo, in mezzo a una strada? Secondo c’è stato molto rumore per nulla. Tutto è avvenuto nella massima trasparenza e nel rispetto delle regole”.

Il sindaco Michelini ha congelato tutto in attesa dell’esito di un altro sopralluogo richiesto al settore Patrimonio.
“Infatti, aspettiamo l’esito. Comunque gli interventi, in base alla relazione della Asl sono necessari. Le famiglie sistemate a Bagnaia, una volta completati, torneranno a via dei Pellegrini e i cinque nuclei in graduatoria per il serpentone saranno chiamati. Nessuno toglie niente a nessuno. Al contrario, si sistema una situazione di difficoltà in cui vivono i locatari a via dei Pellegrini”.

Adesso che succede?
“I settori Servizi sociali e Patrimonio stanno comunicando tra loro. Noi siamo in attesa dei verbali relativi al sopralluogo predisposto dal Patrimonio. L’Ater, proprietaria dell’immobile a Bagnaia, ci chiede la durata dell’assegnazione temporanea. Vogliono sapere per quanto tempo. Non appena avremo le informazioni, lo comunicheremo. Queste famiglie rimarranno lì solo il tempo strettamente necessario ai lavori di adeguamento. Mi auguro che tutti gli attori coinvolti agiscano con buonsenso e che non sia la burocrazia a fermare tutto. A me fa piacere, molto, che si parli spesso in incontri e convegni, di sociale ed emergenza abitativa. Sono molto utili, ma noi come amministratori, poi, dobbiamo passare dalla teoria alla pratica. Quello che spero non accada è che si possa fare strumentalizzazione politica su un argomento del genere. La politica, invece, lavori per trovare soluzioni, non per bloccarle. A mio modo di vedere, se la procedura si ferma, ci saranno famiglie che non potremo aiutare”.

Giuseppe Ferlicca


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15 febbraio, 2017

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