Viterbo – (g.f.) – Accattonaggio molesto, ordine del giorno in consiglio comunale.
Lo presenterà Gianmaria Santucci (Fondazione). Qualcosa di già visto. “Lo avevo già proposto nel 2014 – spiega Santucci – poi il sindaco Michelini non lo fece votare, ma oggi la situazione in città è cambiata”. E non in meglio.
“I numeri sono aumentati a dismisura – spiega Santucci – nel giro di pochi giorni. All’epoca chiedevamo che fosse vietato l’accattonaggio molesto, con una sanzione che probabilmente chi la riceveva non l’avrebbe nemmeno pagata. Ma questo avrebbe consentito di capire chi fossero queste persone.
Immigrati regolari, clandestini, espulsi, provenienti dai campi in cui sono ospitati. Ora non lo sappiamo. In città sono fuori in tutti i supermercati, nei bar. Alla Quercia lo stesso.
A volte si tratta di richieste moleste.
Nessuno immagina che li arrestino, ma viene il sospetto che dietro possa esserci un’organizzazione, tanto è sistematica la cosa”. Il punto è proprio questo. “Non è forse il caso di mettere in piedi uno strumento e capire se si tratta di una situazione organizzata o spontanea?
Se fosse la prima ipotesi, io personalmente vorrei capire chi è che organizza e cosa c’è dietro, chi ci lucra. Da quanto si vede in giro, queste persone sono nello stesso posto tutti i giorni, dalla mattina alla sera. Diversamente da un accattone che puoi trovare per un periodo, poi non lo vedi più.
Sgomberiamo il campo da qualsiasi equivoco, niente a che fare col razzismo. Possono essere di qualsiasi nazione, di Viterbo o si un’altra città, ma si tratta di una situazione che va controllata.
In pratica stiamo dicendo le stesse cose rispetto a quale anno fa. Il documento sarà aggiornato e riproposto, ora che il fenomeno è diventato di massa”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY