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Civitella d'Agliano - Il consigliere comunale Lupaccini tuona contro il sindaco Mottura

“L’amministrazione ha distrutto tutto ciò che era legato alla cultura”

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Civitella D'Agliano

Civitella D’Agliano

Civitella d’Agliano – Riceviamo e pubblichiamo – Ultima trovata dell’amministrazione Mottura, chiudere lo storico progetto culturale con le università tedesche, vanto per Civitella da oltre 20 anni.

Atto finale per bloccare definitivamente le frontiere del paese alla possibilità di resistere e garantire una decente vita sociale e culturale dei pochi cittadini che ancora ad oggi si sforzano di vivere la realtà cittadina.

Ma facciamo un piccolo passo indietro, in soli tre anni l’amministrazione Mottura ha praticamente distrutto tutto ciò che era legato alla cultura e turistico.

L’amministrazione Mottura ha cancellato le tracce del passato delle varie amministrazioni precedenti, dando la colpa delle scelte alla crisi attuale all’aumento dei costi (crisi e costi che anche i paesi limitrofi si trovano ad affrontare, ma che lo fanno però con scelte ed iniziative coraggiose, impegnative per chi amministra, vediamo Bagnoregio, Castiglione, Lubriano, paesi che condividono con Civitella la stessa posizione, la stessa morfologia, gli stessi problemi, ma che sono loro in continua espansione).

Civitella vantava il prestigio di essere il comune capofila per un noto progetto dell’UnPLI, Unione delle pro loco Italiane, a oggi dismesso. L’Unpli riconosceva in Civitella la sede dell’Unpli, per una biblioteca multimediale dove si raccoglievano i volumi di tutti i piccoli e medi comuni di Italia. Ciò dava la possibilità di creare convegni e corsi di approfondimento dove partecipavano le varie rappresentanze di pro loco nazionali, un indotto importante per l’economia locale e inoltre offriva la possibilità di accedere al servizio civile.

Non esistono a Civitella più spettacoli culturali, rievocazioni teatrali della Passione di Cristo o il presepe vivente nel centro storico, tutto perché le organizzazioni e associazioni sono state private dei locali utili allo stoccaggio e messa in scena degli spettacoli, giocando sulle responsabilità, nascondendo ai cittadini le vere dinamiche dei fatti, locali tolti a solo un mese dagli spettacoli, sedi di associazioni sottratte, quei locali che da tre anni sono abbandonati e inutilizzati.

Non esiste più la rivista locale, storica rivista intitolata Comunità. Stiamo assistendo alla chiusura della sede dell’Avis, ad un abbandono fatiscente delle strutture dell’Ente Fondazione Cardinale Dolci, ristrutturate con fondi pubblici non più di quattro anni fa, ad una drastica diminuzione dei soci inscritti nella protezione civile, rimasta in mano ad un pugno di amministratori, alla chiusura incondizionata delle classi delle scuole elementari e tanto tanto altro.

Inutile continuare a soffermarsi ed approfondire, chi ama il nostro paese e lo vive queste cose le vede e si fa domande.

Gian Marco Lupaccini
Consigliere comunale di Civitella d’Agliano


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11 marzo, 2017

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