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Viterbo - Migranti - Duro attacco di Chiara Frontini che stigmatizza l'assenza in commissione di un rappresentante

“Non riconosco più l’autorità della prefettura”

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Viterbo - La riunione della quarta commissione sui migranti

Viterbo – La riunione della quarta commissione sui migranti

Viterbo - La riunione della quarta commissione sui migranti

Viterbo – La riunione della quarta commissione sui migranti

Viterbo – (g.f.) – Migranti, un ordine del giorno comune da approvare in consiglio comunale. La proposta arriva dal sindaco Leonardo Michelini, in apertura della quarta commissione, prima della visita al campo all’ex Fiera di Viterbo.

Ma Chiara Frontini (Viterbo 2020) vede difficile trovare l’intesa e punta ancora il dito contro la prefettura. Per l’ennesima volta assente dalla riunione.

“Stamani alle 11 – dice Michelini – è in programma una riunione in prefettura cui sono stati invitati tutti i sindaci, con anche il vice prefetto Grillo. Si parlerà anche di migranti”.

Sui richiedenti asilo, Michelini ha la sua proposta: “Per rappresentare con forza la posizione del comune di Viterbo – sostiene Michelini – trovare un ordine del giorno congiunto, fra maggioranza e opposizione, senza strumentalizzazioni.

Si tratta di un problema che non riguarda una maggioranza o una parte politica. Interessa tutti noi e ognuno ritengo che debba fare la sua parte. La posizione del nuovo prefetto, mi pare che vada nella direzione di farsi carico di quanto spetta a ciascun comune, in base alle proporzioni.

In tutta la provincia, distribuzione uniforme di migranti, il 2,5 per mille”. Evitando grosse concentrazioni.

“No ad assembramenti – prosegue Michelini – non si facilita l’integrazione quando un gruppo è numeroso.

Si cerchino soluzioni il più possibile condivise. Un ordine del giorno all’unanimità può essere riferimento per prefettura e altri comuni.

Ringrazio quelli che non hanno buttato benzina sul fuoco in questi giorni, mi auguro che l’ex fiera sia chiuso quanto prima il campo”.

Chiara Frontini (Viterbo 2020) non prende molto bene che nemmeno stavolta in commissione ci siano rappresentanti della prefettura. Per quanto avvisati da tempo.

“Atteggiamento offensivo – spiega Frontini – doveva esserci la prefettura, ma ancora una volta non c’è. Non mi sembra per niente un buon inizio del nuovo prefetto.

A questo punto, non mi sento di riconoscere l’autorità morale e istituzionale sul territorio”.

Dichiarazione grave secondo il sindaco Michelini. “E io invece – replica Frontini – trovo grave che lei non trovi grave che si perpetui questo atteggiamento e che la prefettura continui a prendere decisioni passando sopra la testa del sindaco.

Dobbiamo andare in prefettura e battere i pugni sul tavolo”.

Sulla prefettura ha qualcosa da dire pure Martina Minchella (Pd): “Siamo stati snobbati, non mi pare un bell’atteggiamento, anche perché la situazione si va facendo delicata”.

Gianmaria Santucci (Fondazione) va sul pratico, per il campo all’ex Fiera di Viterbo: “Se il 19 scadono i termini, io voglio che quella mattina i tecnici vadano giù a dichiarare non più conforme la struttura. E poi, la prefettura la smette con la politica dei bandi a strutture private?

Le riunioni con i sindaci vanno bene se la prefettura stabilisce quanti migranti ogni comune deve accogliere e imporsi, altrimenti si va avanti con i bandi e verranno fuori sempre gli stessi posti per accogliere”.

Luigi Maria Buzzi (FdI) se la prende col sindaco, convocato all’ultimo in prefettura: “Un consiglio, una commissione, una città subordinati alla settimana bianca di un vice prefetto. Il primo cittadino non deve essere subordinato alla prefettura, come chiama, va”. Riferimento all’assenza la scorsa settimana di Grillo e oggi pure.

Ce l’ha con la prefettura anche Maria Rita De Alexandris (Viva Viterbo): “Non c’è rispetto di noi che rappresentiamo i cittadini, possibile che se manca, come può capitare, il vice prefetto, non ci sia mai un vice del vice, un suo sostituto?”.

E Sergio Insogna (Gal) sposta l’attenzione: “Non dobbiamo leggere cartelli di no agli immigrati, ma no ai ghetti, no agli affari. Perché i migranti, come i cittadini, sono le vittime”.

Daniela Bizzarri (Pd) invita la prefettura a notare come i migranti ogni giorno si posizionino di fronti a strutture commerciali ed esercizi pubblici. Non un bell’esempio di accoglienza e integrazione. “Non mi da fastidio il migrante che chiede l’elemosina – osserva il sindaco Michelini – ma è un fenomeno che ormai va avanti da anni e che comunque va controllato. 

Ma se noi pensiamo che ad esempio, i migranti economici non debbano esserci, io non sono d’accordo. Come è successo in passato anche a noi. In giro ci sono persone regolari che magari hanno perso il posto di lavoro e hanno solo il colore della pelle diverso dal nostro”.


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8 marzo, 2017

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