Montefiascone – Voleva ritornare in Sicilia, nella regione che gli aveva dato i natali. Voleva trasferirsi con i figli e la moglie. E se lei non l’avesse fatto l’avrebbe “sgozzata”.
Un 35enne siciliano è finito a processo per maltrattamenti, lesioni, stalking, violenza privata, minacce, danneggiamenti e violazioni degli obblighi di assistenza familiare. Uno degli ultimi episodi davanti una scuola di Montefiascone, dove la famiglia viveva. La donna, costituita parte civile tramite l’avvocato Fausto Barili, stava accompagnando i figli in classe quando è stata raggiunta dal marito che ha iniziato a inveirle contro. Davanti a tutti. E sopratutto difronte ai figli, entrambi minorenni.
“Finita la scuola ci trasferiamo in Sicilia. Se non lo fai ti sgozzo, ti taglio la gola”. Questo il tenore delle minacce, raccontate in aula, davanti al giudice Rita Cialoni, da uno dei carabinieri intervenuti. Gli uomini dell’arma sono stati allertati dai presenti. Tutti hanno assistito alla scena: genitori, bambini, insegnanti e pure il dirigente scolastico. “Non era il primo episodio – dice il carabiniere in tribunale -. Già in passato eravamo più volte intervenuti per fatti analoghi tra i due”.
L’uomo è difeso dall’avvocato Luca Paoletti. La donna, nel frattempo, si è trasferita in Germania. “Per l’esasperazione”, commenta l’avvocato Barili che la rappresenta.
A inizio estate la prossima udienza. Ma la prescrizione è imminente: i fatti risalgono al maggio di sette anni fa.
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