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165esimo anniversario della polizia - Nella rocca dei papi di Montefiascone il bilancio del questore Lorenzo Suraci: "Sempre al servizio dei cittadini"

Più di 8mila reati e 81 arresti

di Raffaele Strocchia
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165esimo anniversario della polizia - Il questore di Viterbo Lorenzo Suraci

165esimo anniversario della polizia – Il questore di Viterbo Lorenzo Suraci

165esimo anniversario della polizia - Il questore di Viterbo Lorenzo Suraci premia i poliziotti

165esimo anniversario della polizia – Il questore di Viterbo Lorenzo Suraci premia i poliziotti

165esimo anniversario della polizia - Il procuratore capo Paolo Auriemma premia un poliziotto

165esimo anniversario della polizia – Il procuratore capo Paolo Auriemma premia un poliziotto

165esimo anniversario della polizia - Il prefetto Nicolò D'Angelo premia i poliziotti

165esimo anniversario della polizia – Il prefetto Nicolò D’Angelo premia i poliziotti

165esimo anniversario della polizia - Il deputato Giuseppe Fioroni

165esimo anniversario della polizia – Il deputato Giuseppe Fioroni

165esimo anniversario della polizia - Cinofili

165esimo anniversario della polizia – Cinofili

165esimo anniversario della polizia - Poliziotti a cavallo

165esimo anniversario della polizia – Poliziotti a cavallo

165esimo anniversario della polizia - Il procuratore capo Paolo Auriemma e i poliziotti

165esimo anniversario della polizia – Il procuratore capo Paolo Auriemma e i poliziotti

165esimo anniversario della polizia - Le autorità

165esimo anniversario della polizia – Le autorità

Montefiascone – Esserci sempre, da 165 anni. All’inizio era ‘Corpo delle guardie di pubblica sicurezza’, poi diventata – il 10 aprile 1981 – polizia di stato, che oggi festeggia l’anniversario della sua fondazione. In tutta Italia, e anche nella Tuscia.


Multimedia: 165esima festa della polizia – slide – video


Alla cerimonia, nella suggestiva cornice della rocca dei papi a Montefiascone, commozione ma anche soddisfazione per il lavoro svolto in quest’ultimo anno. A tracciare il bilancio degli ultimi dodici mesi di attività, sempre al fianco dei cittadini, il questore di Viterbo Lorenzo Suraci. “Da quest’anno la nostra festa, come voluto dal capo della polizia, sarà celebrata il 10 aprile, giorno della pubblicazione della legge del 1981 che ha disegnato l’attuale sistema dell’ordine e sicurezza pubblica in Italia”.

‘Esserci sempre’, il motto del 165esimo anniversario. “Un motto chiaro e semplice, ma pieno di contenuti. Esserci sempre è la sintesi del nostro impegno, quotidiano. E’ l’idea del poliziotto al servizio del cittadino. Esserci sempre vuol dire presidio di legalità, esempio e abnegazione. Esserci sempre, dove il cittadino ha bisogno d’aiuto. Questo ci sforziamo di essere e mi piace pensare che questa sia la percezione che di noi ha la gente”.

8mila 487 reati denunciati, 81 arresti, 24mila 951 controlli. “E’ un bilancio positivo, come dimostrano i dati dei reati, quasi tutti in diminuzione, e quelli dei posti di controllo che, invece, sono notevolmente aumentati per garantire un’efficace azione di prevenzione”. Nel suo discorso il questore Suraci sottolinea l’impegno, costante e quotidiano, dei suoi uomini, nei vari reparti d’appartenenza. “Notevole è stato l’impegno della divisione anticrimine. Negli ultimi mesi sono stati emanati 69 avvisi orali, 43 fogli di via, 5 Daspo e 14 ammonimenti. Costante e prezioso è stato il lavoro della Digos, che ha permesso di prevenire turbative all’ordine e alla sicurezza pubblica e di gestire al meglio le manifestazioni. Proficua è stata anche l’attività d’indagine della squadra mobile, che è riuscita a concludere importanti operazioni coordinate dalla procura.

Preziosa è stata l’opera della polizia scientifica, quale supporto tecnico per l’attività investigativa, ma anche per l’identificazione degli stranieri. Basti ricordare i 2604 fotosegnalamenti e i 271 accertamenti tecnici di polizia giudiziaria, con 118 analisi di sostanze stupefacenti. Anche l’impegno e la dedizione del personale dell’ufficio immigrazioni è stato eccellente. Vorrei segnalare le 59 espulsioni e il 24 accompagnamenti alla frontiera, effettuati dal primo gennaio a oggi nei confronti di stranieri ritenuti pericolosi. Nel contempo, sono state anche gestite 1459 istanze di riconoscimento dell’asilo politico”.

Poi i servizi di controllo del territorio. “Hanno consentito una diminuzione, anche del 50%, di alcuni reati e del 12% in generale. Grazie al personale delle volanti e del reparto prevenzione crimine Lazio, alla polizia stradale, ferroviaria e postale. Decine i posti di blocco e controllo sulle arterie di grande scorrimento, come Cassia, Cimina e Aurelia. Ricordo anche il lavoro del personale del commissariato distaccato di Tarquinia, che a breve verrà ristrutturato.

Continueremo su questa strada, consci che la prevenzione è la strada da perseguire per evitare il più possibile la commissione dei reati. Continueremo a fare la nostra parte, con sicura determinazione e con il convincimento fermo di chi, con passione e dedizione, crede nel proprio ruolo e si sente costantemente al servizio della collettività”.

A festeggiare per la prima volta a Viterbo l’anniversario della fondazione della polizia di stato, il capo della squadra mobile Donato Marano e il neoprefetto Nicolò D’Angelo. In una gremita rocca dei papi, tra gli altri, anche il deputato Pd Giuseppe Fioroni, il consigliere regionale Daniele Sabatini, il presidente della provincia Mauro Mazzola e i sindaci di Viterbo e Montefiascone. Poi il procuratore capo Paolo Auriemma, la presidente del tribunale Maria Rosaria Covelli, della Asl Daniela Donetti e il vescovo di Viterbo Lino Fumagalli.

Presenti anche i familiari dei caduti, a cui Suraci ha rivolto un commosso ricordo. “Hanno sacrificato la vita nell’assolvimento del dovere. Un pensiero riconoscente anche ai feriti e a tutti gli invalidi del servizio che, con le loro sofferenze, testimoniano il contributo che la polizia, insieme alle altre forze dell’ordine, paga per la salvaguardia della sicurezza dei cittadini”. Nel corso della cerimonia sono stati consegnati anche una serie di riconoscimenti, a testimonianza dei risultati ottenuti in quest’ultimo anno.

Prima della cerimonia, a cui hanno partecipato anche le scolaresche di Montefiascone, che hanno avuto il privilegio di vedere da vicino la pattuglia a cavallo e le unità cinofile, oltre a intrattenersi con i poliziotti della scientifica e della stradale, alle 9, in questura, la deposizione della corona d’alloro al monumento ai caduti della polizia di stato.

Raffaele Strocchia


Clicca qui per il discorso integrale del questore e i nomi di tutti i premiati



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10 aprile, 2017

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