Roma – “Lavoro, casa e mamme nel futuro del Pd”. Lo ha detto Matteo Renzi ieri all’assemblea del Partito democratico a Roma a cui hanno partecipato diversi esponenti viterbesi. Tra loro, Giuseppe Fioroni, Luisa Ciambella, Daniela Bizzarri e Christian Scorsi, arrivati di buon mattino al centro congressi dell’hotel Marriot.
C’erano anche Enrico Panunzi, Alessandra Troncarelli, Andrea Egidi, Alessio Trani, Sonia Perà e Melissa Mongiardo.
Matteo Renzi è stato proclamato segretario del Partito democratico, dall’assemblea del Pd, che è composta da 449 donne e 551 uomini. Renzi conta 700 delegati, Andrea Orlando 212, Michele Emiliano 88.
Primarie, appoggio al governo Gentiloni, legge elettorale, ma anche lavoro, casa e mamme tra i punti dell’intervento del segretario Renzi.
Parole condivise da Ciambella. “Emozionante il discorso del segretario – ha detto Ciambella -. Sento di condividere in pieno le tre parole chiave: lavoro, casa e mamme, che saranno le direttrici del lavoro e dell’impegno del Pd da qui al 2021.
In particolare, l’aspetto delle mamme è da me molto sentito, in quanto, non è più possibile che nel nostro paese fare un figlio sia una delle prime cause della povertà.
Sono contenta di aver trovato conferma, inoltre, del Renzi maturato che già avevamo visto al Lingotto, un Renzi che afferma di volere un gioco di squadra, ma basta sparare sul quartier generale”.
In linea Daniela Bizzarri: “Un Matteo Renzi ridimensionato – ha commentato la consigliera comunale -, ma che è riuscito a infiammare la platea, ringraziando i suoi avversari e soprattutto gli uomini e le donne volontarie che lo hanno sostenuto in questa battaglia. Il suo desiderio è quello di un partito unito che dica le cose in faccia, e che discute senza litigi.
L’affondo ai 5 stelle è stato anche spiritoso quando ci hanno criticato per l’affluenza alle urne, lui ha ribadito che loro hanno l’influenza e che impareranno ad adoperare i vaccini.
Sono convinta che un Renzi che ha applaudito il presidente del consiglio Gentiloni, che ha criticato chi diceva che lo voleva far decadere e che vuole contribuire ad una buona legge elettorale, sia veramente il nuovo modo per andare avanti insieme”.
Sul palco anche gli interventi di Andrea Orlando per cui nonostante “un congresso andato bene, non per me ma per il Pd, non tutti i nodi sono sciolti”. E sul partito, il ministro della giustizia ha sottolineato “Dobbiamo costruire un altro partito, in cui ci si iscrive al partito e non alle correnti”.
Emiliano ha chiesto a Renzi “regole più certe per le primarie e di mantenere un dialogo interno, proprio per evitare i litigi tanto aspramente ricordati dal segretario”.
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