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Sport - Calcio - Il patron Piero Camilli è lapidario e sempre più deciso a lasciare la squadra

“Viterbese? Per me il discorso è chiuso”

Sport - Calcio - Viterbese - Il patron Piero Camilli

Sport – Calcio – Viterbese – Il patron Piero Camilli

Viterbo (f.b.) – “Per me quel discorso è già chiuso. Grazie e arrivederci”.

E’ lapidario il patron della Viterbese Piero Camilli. E per nulla intenzionato a ritornare sulla sua decisione, ovvero quella di concludere qui la sua esperienza al Rocchi.

Inutile insistere. Non c’è nulla, almeno così sembra, che possa fargli più cambiare idea. “Ho già dichiarato apertamente che lascerò – aggiunge – e così sarà. Lo ripeto: per me è un discorso già chiuso. Basta”.

Che Piero Camilli sia una persona di poche parole non è cosa nuova, ma questa volta, ancor di più, non ha alcuna voglia di dilungarsi in chiacchiere, né di approfondire i motivi che lo hanno spinto a questa scelta.

Certo l’uscita della Viterbese dai Play off lo avrà senza dubbio lasciato con l’amaro in bocca. A lui come a tutti i tifosi gialloblù.

Ma alla squadra e al suo allenatore, Lillo Puccica, c’è ben poco da recriminare. 

La stagione, seppur non di vertice assoluto, è stata molto positiva e la fine della corsa è stata imposta più dall’intricato regolamento della post season, che dai demeriti dei giocatori.

Nei novanta minuti sul campo della Giana Erminio, infatti, la Viterbese ha fatto vedere proprio un bel calcio. Forse meritevole anche di qualcosa in più di un pareggio che, invece, è valso come una sconfitta.

Ma questo a Piero Camilli sembra non esser bastato. E non bastano neanche gli appelli a restare di mister Puccica, del delegato provinciale del Coni Renzo Lucarini e dei tifosi che lo osannano da sempre.

Il patron lascerà la Viterbese. Almeno così ribadisce, per ora…

19 maggio, 2017

10 Comments »

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  1. 21 maggio 2017 alle 18:20 | - > Andrea commenta:

    Motivi? Posso ipotizzare: 1) Viterbo è una città freddina nei confronti della squadra, con pochi spettatori; 2) l’amministrazione comunale ha fatto ben poco per supportare le richieste di Camilli, ma sotto questo aspetto il presidente dovrebbe rendersi il conto che Sindaco è giunta fanno ben poco su ogni argomento…

  2. 20 maggio 2017 alle 11:31 | - > gialloblù commenta:

    e allora Amen, gli uomini passano , non ci strappiamo i capelli, la vita continua e vale la pena di viverla anche con un Camilli in meno, …meglio non poteva fare, le sue colpe di mangia allenatore restano e deve pensare anche che hanno portato al mancato successo finale,,,viva la Viterbese sempre

  3. 20 maggio 2017 alle 09:54 | - > Patres commenta:

    caro Camilli questa città di problemi ne ha talmente tanti e di più importanti che sinceramente la squadra di calcio da lei presieduta, cioè la Viterbese-Castrense (ma ancora sussiste il doppio nome?), è proprio l’ultimo dei pensieri dei residenti del capoluogo, purtroppo già di loro annichiliti e fuorviati dai reali problemi della città da tutto l’universo mediatico macchina/facchini

  4. 20 maggio 2017 alle 08:14 | - > pietro commenta:

    Egr. Sig. antonio, non è con i quattro “spicci” si collabora economicamente a mantenere una squadra che gioca a pallone e lei. ne sa qualcosa! Per permettersi una squadra di pallone, oggi, ci vogliono capitali, che purtroppo non ci sono più e nemmeno Camilli ce l’ha. Pertanto dato che con 500, massimo 800 spettatori, non si raccolgono denari sufficienti al mantenimento della squadra, allora meglio ritirarsi!

  5. 19 maggio 2017 alle 20:09 | - > Massimix commenta:

    Avevano ragione a Grosseto.dicevano:state attenti che poi toccherà anche a voi. Parole sante!

  6. 19 maggio 2017 alle 17:05 | - > restaniciccozzicampani commenta:

    La ringraziamo per averci portato trionfalmente in Semipro, Presidente. Ma sappia che questa città più di tanto non può dare; lei non avrà un campo d’allenamento vicino allo Stadio, ma adesso ha uno Stadio efficiente e ha tifosi affezionati. Se lei è stanco, mantenga la proprietà della Società e ne lasci la conduzione ai suoi familiari. Se invece è in perdita, si affianchi un socio valido. Ma non abbandoni la Viterbese nel guado: non lo merita.

  7. 19 maggio 2017 alle 11:10 | - > Luigi Biagini commenta:

    Il presidente Camilli è di parola. Se ha detto questo il discorso è chiuso veramente.
    Ce l’ha messa tutta ma ha incontrato solo grandi ostacoli.
    Grazie per tutto Presidente.

  8. 19 maggio 2017 alle 08:27 | - > antonio commenta:

    Ci sono stati anche molte aziende che hanno contribuito economicamente e forse non hanno ricevuto la giusta attenzione. Forse pure Lei non ha saputo o voluto rafforzare rapporti con l’esterno. Certamente si deve riconoscere capacità, competenza e disponibilità economica. Personalmente le dico GRAZIE e sarei contento se restasse.

  9. 19 maggio 2017 alle 08:19 | - > antonio commenta:

    Egregio Presidente, tanti possono essere i motivi per lasciare la gestione della Viterbese e sono del tutto personali però se fosse dovuto, come si dice, ad un poco interesse della città, dell’amministrazione e dei tifosi in particolare, ho qualche dubbio. Considerando le dimensioni della città e della provincia e raffrontandola ad altre realtà, magari anche con squadre in serie B, i 600/800 spettatori ci sono sempre stati. Si sono sempre fatti sentire.

  10. 19 maggio 2017 alle 08:09 | - > pietro commenta:

    Adesso cari “viterbicoli” cacciate i soldi voi!

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